C’è un nastro che giaceva in un archivio da quasi trent’anni, e dentro c’era qualcosa che nessuno aveva mai sentito. Il dj britannico Ralph Lawson lo ha ritrovato nel 2024, mentre frugava tra le sue vecchie cassette. La data approssimativa era il febbraio 1997, il mittente era un duo francese agli esordi, e il contenuto era un’ora di mixaggio realizzata con dischi in vinile. Ora quel mix è finalmente disponibile per tutti.
Lawson ha raccontato la storia in un video pubblicato su Instagram il 21 ottobre. La cassetta era conservata insieme ad altre registrazioni, e quando l’ha ritrovata versava in condizioni precarie: muffa sulla superficie e un nastro che si è spezzato al primo tentativo di riproduzione. Lawson l’ha affidata a Great Bear, un’azienda specializzata in digitalizzazione audio e video con sede a Bristol, in Inghilterra, che ha recuperato il contenuto.
La paura iniziale era che il nastro contenesse semplicemente una copia dell'”Essential Mix” che i Daft Punk avevano realizzato per BBC Radio 1 nel marzo 1997, un set già noto e ampiamente diffuso. Ma dopo aver ascoltato la registrazione e fatto qualche ricerca, Lawson si è convinto del contrario: non c’era traccia di quel mix da nessuna parte. “Penso che sia fresco”, ha detto nel video mentre lo riproduceva. “Penso che sia nuovo. Immagino che dovesse essere esclusivo”.
Nel febbraio 1997, i Daft Punk stavano promuovendo “Homework“, il loro album di debutto. Lawson conduceva “Trans Europe Express” su Kiss FM, e il duo gli inviò il mix da trasmettere in onda. Poi, per ragioni che nessuno ricorda, il nastro è finito in un archivio e lì è rimasto per quasi tre decenni.
Lawson ha ascoltato il mix restaurato e ha deciso di pubblicarlo con un intervento minimo. Ha alzato leggermente il volume per adeguarlo agli standard attuali, ma non ha toccato la compressione. “Non ho aggiunto compressione perché i Daft Punk erano famosi per il loro uso esperto della sidechain compression, che dà alle tracce di Homework il loro suono caratteristico, quindi non volevo interferire”.
Il set contiene un’ora di musica, con brani di Basement Jaxx, Armand Van Helden, I:Cube e Boris Dlugosch, oltre a pezzi dei Daft Punk stessi e a tracce soliste di Thomas Bangalter. Chi ascolta può sentire i crepitii del vinile, segno che il mixaggio è stato fatto con i dischi, non con file digitali.
Per i fan dei Daft Punk, un mix inedito del 1997 ha un peso che va oltre il valore del singolo ritrovamento. È un documento di un momento preciso: il duo francese aveva appena pubblicato il suo primo album, stava costruendo la propria identità sonora, e il modo in cui mixava dal vivo racconta qualcosa che gli studi di registrazione non restituiscono. Lawson, dal canto suo, è una figura di rilievo nella scena house britannica: residente storico del Back to Basics di Leeds, fondatore della 20/20 Vision, è stato tra i primi dj nel Regno Unito a far suonare i Daft Punk dal vivo.
Il mix è disponibile su SoundCloud dal 29 ottobre, dopo l’anteprima video del 21 ottobre. Per chi ha seguito il duo fino allo scioglimento del 2021, è una sorpresa arrivata a cinque anni di distanza. Per chi li ha scoperti dopo, è un modo per sentire come suonavano prima che diventassero i robot che tutti conoscono.
































