I CCCP – Fedeli alla Linea hanno finalmente portato la loro musica a Napoli, in un concerto atteso da anni, ospitato nell’affascinante e simbolica cornice dell’ex Base NATO. Dopo la reunion di due anni fa, il gruppo emiliano ha scelto la città partenopea per una performance intensa, della durata di circa due ore, che ha confermato la loro statura artistica, anche se con un approccio meno punk e più riflessivo rispetto al passato.
La band, guidata dal carismatico Giovanni Lindo Ferretti, ha presentato un setlist di 26 brani, un viaggio attraverso la loro discografia, dagli esordi più caustici alle riflessioni più amare. L’energia di un tempo si è trasformata in una forza più controllata, ma non per questo meno incisiva. “maturità” è la parola chiave: il piglio ribelle c’è ancora, ma è filtrato dall’esperienza e dagli anni trascorsi.
Non sono mancati i classici che hanno segnato la storia del gruppo: dall’iconica RozzEmilia alla graffiante Tu Menti, passando per i brani più spirituali e drammatici come Libera me Domine e Madre. L’atmosfera si è fatta claustrofobica con Stati di Agitazione e Valium Tavor Serenase, mentre l’attualità politica – purtroppo ancora bruciante – ha trovato spazio in Radio Kabul, Punk Islam e Guerra e Pace.
Il finale è stato emozionante, con il pubblico che ha cantato a squarciagola Annarella, Mi Ami e Amandoti – quest’ultima, ricordiamolo, non è di Gianna Nannini, ma resta una delle più belle canzoni d’amore (e di dolore) del rock italiano.
Una serata che ha dimostrato come i CCCP siano ancora fondamentali, non solo per la loro musica, ma per la capacità di raccontare, con lucidità e poesia, un’Italia che fatica a cambiare. E Napoli, con la sua storia e la sua anima ribelle, è stata la cornice perfetta assstando un bel colpo facendoli suonare, paradosso dei paradossi, in una location che non era altro che il luogo dove le forze armate americane facevano base in Italia.
Dopo questo tour cosa ci aspetta? Quli le prossime mosse di Giolindo? Si vocifera di una reunion dei C.S.I. – Consorzio Suonatori Indipendenti con un Gianni Maroccolo sulla linea di partenza e Francesco Magnelli (che all’epoca ebbe il diverbio con Ferretti) interessato a ricompattare la band più importante del rock italiano.
Testo: Redazione

























https://www.facebook.com/cccp.fedeli.alla.linea
https://www.instagram.com/cccp_fedeliallalinea_fanpage

































