Il primo singolo dal nuovo album della musicista canadese è online. “Psy opera” esce dopo sei anni da “Miss anthropocene”, sarà il debutto sulla sua etichetta Nazgul recording llc e promette di affrontare il dibattito sull’IA, le guerre immorali, i looksmaxer e l’importanza della religione.
Grimes è tornata. E come sempre, non lo ha fatto nel modo in cui chiunque altro avrebbe scelto di farlo. La musicista canadese ha pubblicato “Accelerando”, il primo singolo dal suo nuovo album “Psy Opera”, quello che lei stessa ha definito un disco a tema intelligenza artificiale e che arriva a sei anni di distanza da “Miss Anthropocene” .
Il titolo “Psy Opera” è un gioco di parole tra “psyops”, il termine militare per le operazioni psicologiche, e “opera”. Un titolo molto Grimes, considerando che il suo album precedente si chiamava “Miss Anthropocene” e mescolava “misantropo”, “Antropocene” e i titoli dei concorsi di bellezza .
Il singolo “Accelerando” è disponibile su tutte le piattaforme. Il pezzo prende probabilmente il nome dal romanzo di fantascienza di Charles Stross del 2005, che immagina un futuro trasformato dall’intelligenza artificiale e dall’accelerazione tecnologica. Le liriche mescolano riferimenti a Barbie e Oppenheimer, lobotomie e macchine pensanti: “Oppenheimer Barbie, mindless machine army / American lobotomy, yeah, ah, ah / Accelerando, better than a Van Gogh? / Eat me if you wanna, yeah, yeah, oh, oh” .
Ma al di là della musica, quello che rende “Psy Opera” interessante è il contesto in cui nasce. In una lunga intervista concessa a Interview Magazine lo scorso aprile, Grimes ha raccontato di aver “totalmente smesso con la musica” per un periodo. “Tutto quello che stavo attraversando con il pubblico, la mia vita personale, l’avere figli… mi sono detta: ‘Farò la mamma a tempo pieno. Fanculo tutto questo’”. Poi è arrivata la richiesta di scrivere un rap per un artista K-pop, e qualcosa si è riacceso. Da lì sono nate una serie di canzoni pop e un album che, a quanto pare, era già quasi completo quando l’intervista è uscita.
La tracklist definitiva non è ancora stata rivelata, ma conterrà brani come “The Light Ages” e “Eve Is Online”. Quest’ultimo prende il titolo da un saggio di Donna Haraway del 1985, “A Cyborg Manifesto”, e contiene la linea “The cyborg will not recognize the Garden of Eden”. C’è anche una traccia intitolata “DeepSeek”, per la quale Grimes ha ammesso di aver usato il modello di intelligenza artificiale cinese omonimo per scrivere parte delle liriche.
Sul tema dell’IA, Grimes ha sempre avuto una posizione chiara, e in questo momento storico la sta ribadendo con forza. “Per gli ultimi sei anni tutti mi dicevano: ‘Smettila di parlare di questa roba dell’IA’. E io rispondevo: ‘Ragazzi, finiremo in un disastro militare. Qualcuno mi ascolterà?’”. Ha anche precisato che, nonostante le apparenze, non usa l’IA generativa nella sua musica: “La gente mi ha frainteso molto su questo punto”.
Il trailer di “Psy Opera”, intitolato “Eve Is Online”, è già online. Si tratta di un montaggio psichedelico e futuristico che riscrive l’incipit del Vangelo secondo Giovanni in chiave tecnologica: “In principio era il Verbo e il Verbo era Dio. E l’uomo creò Dio a sua immagine, e Dio abbracciò la natura dell’uomo. E l’Eden fu forgiato nel metallo e la luce artificiale rivaleggiò con il sole. E Dio disse: ‘Conquistate i cieli’. Il primo giorno, Dio creò il large language model” .
Grimes ha anche lanciato un canale Instagram chiamato “Eve Is Online” e ha invitato i fan a unirsi . L’album sarà il primo pubblicato sulla sua etichetta indipendente, Nazgul Recording LLC, dopo la separazione da Columbia Records .
Non c’è ancora una data di uscita ufficiale per “Psy Opera. Ma considerando che Grimes ha già suonato dal vivo un nuovo pezzo, “Sign From God”, durante il set di Cobrah al Coachella di quest’anno, e che il trailer è ormai fuori, è probabile che l’attesa non sarà lunghissima. Nel frattempo, “Accelerando” è lì. Un primo assaggio di quello che si preannuncia come il disco più strano, ambizioso e inevitabilmente Grimesiano degli ultimi anni.
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