Un’attesa che sembrava infinita, ma che alla fine regala un doppio colpo da maestro: il 4 settembre arriva il 12″ di “Boots on the Ground”, e il lato B è un gioiello spoken word che solo Tom Waits poteva partorire. Si intitola “The Fly” ed è già disponibile, con tanto di video animato.
La fine del mondo? Per Tom Waits ha sempre lo stesso sottofondo: il ronzio insistente di una mosca. O forse il frastuono di stivali che marciano. Il caso ha voluto che le due cose coincidessero, e il risultato è un disco che sa di profezia e di grottesco, di denuncia e di risata amara.
“Boots on the Ground”, la collaborazione con i Massive Attack attesa per settembre, avrà un lato B che è un pugno nello stomaco. E anche nell’occhio. “The Fly” è l’ultima fatica spoken word del barbuto cantastorie, una dichiarazione d’amore/odio nei confronti del più fastidioso degli insetti. Un “apprezzamento per il fastidio alato” come lo definisce lui stesso, con quella sua voce che sembra uscita da un bar in fiamme .
“Today, as in all of mankind’s yesterdays, guarantees this type of song will never go out of style,” dice Waits. “Man’s folly of fiascos is a feast for the flies” . E in effetti, chi meglio di lui poteva trasformare un insetto noioso in una metafora della caducità umana? Nel suo monologo, la mosca diventa un ospite indesiderato ma eterno, un sopravvissuto che ci guarda dall’alto con i suoi occhi a 360 gradi: “You’ll be here even after the bomb” .
Il testo è un concentrato di cinismo e poesia:
You have no house, well you have mine
You have no real friends, stay away from the wine
House fly go to sleep say goodbye, no one will weep when you die .
Accompagnato da un video animato curato dal figlio Casey , “The Fly” è la degna conclusione di un progetto che profuma di impegno e sperimentazione. Sul lato A, il brano con i Massive Attack è un pugno dritto allo stomaco: un manifesto contro l’autoritarismo e la militarizzazione, con un filmato che documenta le proteste contro gli ICE raids e la deriva securitaria degli Stati Uniti .
Il 12″ uscirà il 4 settembre in una speciale edizione “EcoSonic” in vinile riciclato, disponibile nei colori rosso, bianco e blu . Un’edizione che è anche un atto politico: i proventi saranno devoluti ad associazioni per la difesa dei diritti civili .
Waits, che non pubblicava un brano originale dal 2011, ha scelto il momento giusto per tornare. O forse è il momento che ha scelto lui. Perché, come dice lui, “le follie e i continui fiaschi dell’uomo sono un banchetto per le mosche” . E mentre il mondo brucia, lui le osserva ronzare, con una birra in mano e un sorriso storto.
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