La guerra tra Morrissey e Johnny Marr si combatte con dichiarazioni pubbliche, altre volte con colpi bassi in sede legale. Stavolta, l’ex frontman degli Smiths ha scelto un’arma più sottile e al contempo più iconica: il merchandising. Sì, avete capito bene. Sul suo negozio ufficiale MPORIUM (sezione UK), Morrissey ha iniziato a vendere nuove versioni delle storiche magliette della band, ma con una “piccola” modifica: al posto del nome The Smiths, campeggia il suo. Una mossa che sa tanto di provocazione e di rivendicazione personale, in un periodo in cui la faida con l’ex chitarrista è più accesa che mai .
Le magliette in questione riprendono le copertine di due capisaldi della discografia della band, ‘Meat Is Murder’ (1985) e ‘The Queen Is Dead’ (1986). L’immagine è identica, così come il font, ma il logo del gruppo è stato sostituito dal nome di Morrissey . Non contento, il cantante ha incluso anche un modello dedicato al Salford Lads Club, reso celebre dalla foto scattata da Stephen Wright per l’inner sleeve di ‘The Queen Is Dead’ . Il lancio arriva a poche settimane dal 40esimo anniversario dell’album (celebrato il 16 giugno), quasi a voler sottolineare che, per lui, quell’eredità è principalmente sua . (La maglietta di ‘The Queen Is Dead’ è già andata esaurita, mentre quella di ‘Meat Is Murder’ è ancora disponibile) .
Questa mossa commerciale è solo l’ultimo capitolo di una diatriba che va avanti da decenni. Solo poche settimane fa, Morrissey ha pubblicato (e poi rimosso) un lungo sfogo sul suo sito, accusando Marr di aver “intenzionalmente diviso il pubblico degli Smiths in fazioni Marr o Morrissey” e di aver legalmente rivendicato il nome della band “sapendo benissimo che era stato ideato da Morrissey” . “Ha dedicato tutta la sua vita a uccidere Morrissey in qualsiasi modo possibile”, scriveva il cantante, aggiungendo di volersi dissociare da “coloro che mi augurano solo male e distruzione”.
Nell’ attacco il Moz accuusava Marr anche di aver deciso un imminente documentario BBC sugli Smiths per dipingere se stesso come un “angelo” e infangare l’ex cantante che, pare, non sia stato invitato a partecipare al programma.
Il riferimento è alla vicenda del trademark: Morrissey sostiene che Marr abbia depositato il nome The Smiths senza consultarlo, mentre il chitarrista ha sempre ribadito di averlo fatto per tutelare il marchio dopo che Morrissey non aveva risposto ai suoi tentativi di agire insieme, e di avergli poi trasferito la comproprietà .
Insomma, la musica sembra passare in secondo piano. Con queste magliette, Morrissey trasforma due delle copertine più amate del rock alternativo in merchandise personale, un gesto che molti fan hanno interpretato come un tentativo di riscrivere la storia a suo favore . Una dichiarazione d’intenti che arriva dopo che, lo scorso autunno, il cantante aveva già messo in vendita tutti i suoi interessi commerciali legati agli Smiths, dichiarandosi “esausto” dai legami con il passato.
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