• Ultime
  • Trending

Special: Next stop… Soweto – Tre compilations Strut, per un ricca retrospettiva sulla musica sudafricana

16 Dicembre 2013
Bernard Butler (ex-Suede), Norman Blake (Teenage Fanclub) e James Grant (Love and Money) rinnovano il passato con ‘Murmurs’

Bernard Butler (ex-Suede), Norman Blake (Teenage Fanclub) e James Grant (Love and Money) rinnovano il passato con ‘Murmurs’

20 Gennaio 2026
Christer Bothén: quando la “grande” musica non ha età! 

Christer Bothén: quando la “grande” musica non ha età! 

20 Gennaio 2026
David Grubbs, la complessa e intima essenzialità. Il concerto di Napoli

David Grubbs, la complessa e intima essenzialità. Il concerto di Napoli

19 Gennaio 2026
Dopo quasi trent’anni, le icone dell’indiepop britannico Heavenly tornano con un nuovo album

Dopo quasi trent’anni, le icone dell’indiepop britannico Heavenly tornano con un nuovo album

19 Gennaio 2026
“Il lutto si addice ad Elettra” al capezzale di un Teatro ancora Vivo

“Il lutto si addice ad Elettra” al capezzale di un Teatro ancora Vivo

19 Gennaio 2026
Ólöf Arnalds: con Spira ritorno alle origini di lingua e musica per l’artista Icelandic

Ólöf Arnalds: con Spira ritorno alle origini di lingua e musica per l’artista Icelandic

19 Gennaio 2026
Con “Eyeball” i They Might Be Giants servono l’antipasto prima del banchetto

Con “Eyeball” i They Might Be Giants servono l’antipasto prima del banchetto

16 Gennaio 2026
The Morning Stars, supergruppo berlinese formato da Barbara Morgenstern e membri di Kreidler, Sport e Kante

The Morning Stars, supergruppo berlinese formato da Barbara Morgenstern e membri di Kreidler, Sport e Kante

16 Gennaio 2026
Sault: “Chapter 1” è il nuovo, fosco inno funk tra mantra e midnigh blues. Ascolta

Sault: “Chapter 1” è il nuovo, fosco inno funk tra mantra e midnigh blues. Ascolta

16 Gennaio 2026
Mosh pit e melodia: gli Angel Du$t svelano il nuovo album “Cold 2 the Touch”. Ascolta

Mosh pit e melodia: gli Angel Du$t svelano il nuovo album “Cold 2 the Touch”. Ascolta

15 Gennaio 2026
Da Turnstile in poi: come il punk-hardcore è tornato mainstream e perché Ian MacKaye ci mette in guardia

Da Turnstile in poi: come il punk-hardcore è tornato mainstream e perché Ian MacKaye ci mette in guardia

15 Gennaio 2026
“Occupational Hazard” è il ruggito immortale degli Unsane. L’album viene ristampato. Un live a Bologna

“Occupational Hazard” è il ruggito immortale degli Unsane. L’album viene ristampato. Un live a Bologna

14 Gennaio 2026
  • Fotogallery
  • Freak TV
  • Redazione
  • Privacy e Cookie Policy
20 Gennaio, 2026
Freak Out Magazine
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Speciali
    • Interviste
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Speciali
    • Interviste
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Freak Out Magazine
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Extra Speciali

Special: Next stop… Soweto – Tre compilations Strut, per un ricca retrospettiva sulla musica sudafricana

di Redazione
16 Dicembre 2013
in Speciali
Tempo di lettura: 4 minuti
A A
Condividi su FacebookCondividi su XInvia su WhatsApp

aa.vv. – Next stop… Soweto, vol. 1 : Township sounds from the golden age of mbaqanga (Strut)
aa.vv. – Next stop… Soweto, vol. 2: Soul, funk & organ grooves from the townhips, 1969-1976 (Strut)
aa.vv. – Next stop… Soweto, vol. 3 : Giants, ministers and makers: jazz in South Africa, 1963-1984 (Strut)

Prossima fermata… Soweto: è lì, nelle periferie urbane del Sud Africa della seconda metà del secolo scorso, trasformate in ghetti neri dall’Apartheid e rese baraccopoli dalla miseria, che ci conduce la Strut con ben tre uscite focalizzate sulla musica del Paese di Nelson Mandela. Vendute separatamente e accompagnate da libretti molto curati, contenenti note di commento e rare foto d’archivio, le tre compilations (ma di quattro cd si tratta, visto che la terza raccolta è doppia) documentano una scena musicale vitale come non mai ed istintivamente orientata verso gioiose forme di meltin’ pot sonoro, a dispetto di una situazione socio-politica fondata sulla violenza e sulla segregazione razziale.
Partiamo dal primo dei tre volumi, intitolato “Township sounds from the golden age of mbaqanga”. Di cosa stiamo parlando? Mbaqanga – termine che indica un piatto povero a base di cereali, una specie di farinata – è un genere musicale nato in Sud Africa nella seconda metà degli anni Sessanta e poi affermatosi su larga scala nel decennio successivo: una commistione di radici sonore zulu, strumentazione occidentale, dolci armonie vocali (vedi i canti corali tutti al femminile di Mgababa Queens, Mahotella Queens e Izintombi Zesi Manje Manje), elementi soul e soprattutto jazz (vi basti ascoltare la ruspante “Inkonjane jive” di Zed Nkabinde). Musica fortemente legata alle tradizioni rurali, per questo assai apprezzata presso gli strati più bassi della popolazione, ma anche assai poco proficua per i suoi interpreti: i musicisti mbaqanga non riuscivano a guadagnare molto (uno dei massimi rappresentanti del genere, il “leone di Soweto” Simon Nkabinde, è morto nel 1999 in assoluta povertà) e negli anni Sessanta il modo migliore che avevano di farsi conoscere era quello di esibirsi davanti ai negozi di dischi, poiché i loro brani ottenevano difficilmente passaggi radiofonici (in tal senso fu assai importante il successivo sostegno delle stazioni radio raccolte sotto la South Africa Broadcasting Corporation, sostegno foriero di notevole popolarità). Avere la possibilità di ascoltare tutti insieme questi venti brani, per la maggior parte provenienti da vecchi 45 giri ormai introvabili, è fonte di incredibile soddisfazione, ve lo assicuro!
Stesso periodo di riferimento – si parla degli anni che vanno dal 1969 al 1976 – per i pezzi compresi nel secondo volume dedicato a “Soul, funk & organ grooves from the townships”, e uguali sono pure un paio dei nomi in scaletta – Mahotella Queens e Mgababa Queens – cosa che non deve stupire visto che a proposito della genesi del fenomeno musicale mbaqanga abbiamo parlato di chiare influenze, più o meno marcate, della musica soul. Vero è che questo secondo volume si concentra soprattutto su sonorità funk ed intende illustrare quelle forme soul prive di contatti diretti con le tradizioni musicali zulu: pur nell’indiscutibile spontaneità delle varie interpretazioni “autoctone”, qui i modelli di riferimento sono infatti a stelle e strisce e portano i nomi di James Brown, Booker T. & The MG’s e tribù Stax assortita. Gli Heroes di “Come with me” e di “Funky message”, Bazali Bam con un pezzo omonimo, Philip Malela con “Intandane” e Tiba Kamo”, The Grasshoppers con “I am there” (dove note di piano saltellano scatenate su rozzi grooves di basso), Soul Throbs con Little girl” e Gibson Kente con “Saduva” sono gli artisti che, ne sono convinto, faranno sudare maggiormente il vostro collo ondeggiante e faranno muovere con più insistenza i vostri fianchi adiposi!
Il percorso di approfondimento suggerito dalla Strut si chiude con il jazz e in questo caso la prospettiva di osservazione copre un periodo più ampio, il ventennio abbondante compreso tra il 1963 e il 1984. Ben due cd per venti pezzi complessivi, per lo più improntati ad un be-bop convenzionale nella forma ma indiscutibilmente di gran qualità (vi basti l’ascolto di “Dedication (to Daddy Trane & Brother Shorter” del Mankunku Quartet e di “Pinese’s dance” della sigla Jazz Giants). Inoltre alcune chicche, come “Orlando” di Dennis Mpale, briosa nella sovrapposizione di assoli di tromba, percussivismi pianistici e sbuffi vocali, e un inedito di Dollar Brand intitolato – guarda caso – proprio “Next stop, Soweto”.
Un otto pieno e strameritato a tutta l’operazione, e se proprio siete costretti a fare una scelta fra le tre raccolte, dirigetevi senza esitazione sul primo volume, imbattibile quanto a freschezza ed originalità del materiale presentato. Carrellata interessantissima, e la speranza è che la Strut continui anche in futuro ad esplorare con identica curiosità altre lande musicali a noi lontane e (in gran parte) sconosciute.

Autore: Guido Gambacorta
www.nextstopsoweto.com – www.nextstopsoweto-2.com – www.nextstopsoweto-3.com

Prec.

Recensione: Tv Buddhas – Ep (Trost)

Succ.

Recensione: Leonora – Electronic ballads (Labour of Love)

Redazione

Redazione

Può interessarti anche

Christer Bothén: quando la “grande” musica non ha età! 

Christer Bothén: quando la “grande” musica non ha età! 

di Marco Sica
20 Gennaio 2026

Il 13 settembre 2025 Christer Bothén, classe 1941, ha compiuto 84 anni. Ed all’età di 84 anni, Bothén ha dato...

Da Turnstile in poi: come il punk-hardcore è tornato mainstream e perché Ian MacKaye ci mette in guardia

Da Turnstile in poi: come il punk-hardcore è tornato mainstream e perché Ian MacKaye ci mette in guardia

di Redazione
15 Gennaio 2026

Il rumore di fondo del decennio scorso sembrava un battito digitale, un flusso ininterrotto di synth 808 e vocalizzi auto-tunati....

L’archivio ribelle dei Test Dept. Quando l’industrial non era solo un suono, ma un corpo in lotta

L’archivio ribelle dei Test Dept. Quando l’industrial non era solo un suono, ma un corpo in lotta

di Redazione
14 Gennaio 2026

Nel rumore di fondo dell'iperproduzione musicale contemporanea, a volte è necessario un terremoto per ricordare da dove vengono le faglie....

Bad Brains e il patto con la Trust Records per un ritorno alle radici del punk-hardcore

Bad Brains e il patto con la Trust Records per un ritorno alle radici del punk-hardcore

di Redazione
7 Gennaio 2026

Nel panorama musicale, certe forze non si spengono mai. Possono quietarsi, rifluire nelle memorie collettive, ma la loro energia –...

Succ.

Recensione: Leonora – Electronic ballads (Labour of Love)

Please login to join discussion
  • Trending
  • Comments
  • Ultime
Ci lascia Syd Barrett

Ci lascia Syd Barrett

7 Luglio 2016
Giorgio Canali: “Pier Paolo Pasolini oggi sarebbe un complottista”. “Con la Tv via cavo c’è la rinascita della P2”

Giorgio Canali: “Pier Paolo Pasolini oggi sarebbe un complottista”. “Con la Tv via cavo c’è la rinascita della P2”

2 Novembre 2023

Perry Bamonte e Roger O’Donnell abbandonano i Cure

16 Dicembre 2013

Jamiroquai: il tira e molla sulla data di pubblicazione del nuovo album

16 Dicembre 2013
il ritorno dei Primus, due date in Italia a giugno in attesa del nuovo album

il ritorno dei Primus, due date in Italia a giugno in attesa del nuovo album

16 Dicembre 2013

né droga né sparatorie, eppure è morto OL’ DIRTY BASTARD…

16 Dicembre 2013
A novembre esce “Live 2012”, film concerto e live album dei Coldplay

A novembre esce “Live 2012”, film concerto e live album dei Coldplay

Vinicio Capossela – Basiliche Paleocristiane di Cimitile, Napoli 21.09.2012

Vinicio Capossela – Basiliche Paleocristiane di Cimitile, Napoli 21.09.2012

Radiohead a Roma  live report … o riflessioni “quasi” obiettive

Radiohead a Roma live report … o riflessioni “quasi” obiettive

Jon Spencer Blues Explosion – Birthdays, Londra 26 Settembre 2012 – release party

Jon Spencer Blues Explosion – Birthdays, Londra 26 Settembre 2012 – release party

L’Intervallo di Leonardo Di Costanzo, con Alessio Gallo, Francesca Di Riso, Carmine Paternoster

L’Intervallo di Leonardo Di Costanzo, con Alessio Gallo, Francesca Di Riso, Carmine Paternoster

Bat For Lashes – anteprima del nuovo video All Your Gold

Bat For Lashes – anteprima del nuovo video All Your Gold

Bernard Butler (ex-Suede), Norman Blake (Teenage Fanclub) e James Grant (Love and Money) rinnovano il passato con ‘Murmurs’

Bernard Butler (ex-Suede), Norman Blake (Teenage Fanclub) e James Grant (Love and Money) rinnovano il passato con ‘Murmurs’

20 Gennaio 2026
Christer Bothén: quando la “grande” musica non ha età! 

Christer Bothén: quando la “grande” musica non ha età! 

20 Gennaio 2026
David Grubbs, la complessa e intima essenzialità. Il concerto di Napoli

David Grubbs, la complessa e intima essenzialità. Il concerto di Napoli

19 Gennaio 2026
Dopo quasi trent’anni, le icone dell’indiepop britannico Heavenly tornano con un nuovo album

Dopo quasi trent’anni, le icone dell’indiepop britannico Heavenly tornano con un nuovo album

19 Gennaio 2026
“Il lutto si addice ad Elettra” al capezzale di un Teatro ancora Vivo

“Il lutto si addice ad Elettra” al capezzale di un Teatro ancora Vivo

19 Gennaio 2026
Ólöf Arnalds: con Spira ritorno alle origini di lingua e musica per l’artista Icelandic

Ólöf Arnalds: con Spira ritorno alle origini di lingua e musica per l’artista Icelandic

19 Gennaio 2026
Freak Out Magazine

Copyright © 2023
Freak Out Magazine.

Link utili

  • Privacy e Cookie Policy
  • Redazione

Seguici su

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Interviste
    • Speciali
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
  • Fotogallery
  • Freak TV
  • Redazione

Copyright © 2023
Freak Out Magazine.