I maestri dell’hardcore tornano con un pugno allo stomaco e un messaggio per l’umanità contemporanea
I Converge non sono solo una band. Sono un’istituzione. Un faro nell’oceano tempestoso dell’heavy music che, da 35 anni, continua a illuminare la scena con la loro luce cruda e implacabile. Oggi, quel faro brilla più forte che mai con l’annuncio di “Love Is Not Enough”, il loro primo album non collaborativo da quasi un decennio. La data da cerchiare in rosso sul calendario di ogni appassionato è il 13 febbraio, quando l’opera vedrà la luce grazie al sostegno congiunto di Deathwish Inc. ed Epitaph Records.
A scaldare gli animi e a lanciare un segnale potentissimo è l’omonimo singolo apripista, “Love Is Not Enough”. Il brano, accompagnato da un video ipnotico e claustrofobico, è un pugno sonoro che affronta senza mezzi termini la lotta per mantenere un barlume di empatia e compassione nel mondo disilluso di oggi. Un tema che brucia, reso con l’urgenza sonora che solo i Converge sanno distillare.
“Love Is Not Enough” segna l’undicesimo capitolo in studio per la band di Boston. Se tecnicamente segue il progetto collaborativo “Bloodmoon: I” con Chelsea Wolfe e Stephen Brodsky, questo è il primo disco a vedere riuniti i quattro componenti originari – Jacob Bannon (voce), Kurt Ballou (chitarra e produzione), Nate Newton (basso) e Ben Koller (batteria) – dal lontano 2017 di “The Dusk in Us”. Un ritorno alle origini, ma con lo sguardo fisso sul futuro.
La band promette un’esperienza d’ascolto totalizzante. Come ha rivelato lo stesso Bannon, l’album possiede una caratteristica unica nel loro discografia: «Fa una cosa che nessun altro album dei Converge fa: continua a salire di livello. Ed è assolutamente una scelta voluta». Il frontman ha poi svelato il dietro le quinte della creazione: «Internamente, ci siamo scambiati decine di idee per la sequenza dei brani, perché ognuno interpreta la musica a modo suo e non esiste un modo giusto per farlo. Quando lo facciamo, scherziamo sempre sul fatto che dobbiamo essere tutti ugualmente insoddisfatti. Ma questa volta… questa è la tracklist che funziona.»
Con “Love Is Not Enough”, i Converge non si limitano a celebrare i loro 35 anni di carriera. Li usano come una rampa di lancio per esplorare, più che mai, le intersezioni tra punk, hardcore e metal, dimostrando ancora una volta di essere, non solo dei sopravvissuti, ma dei veri e propri architetti del suono estremo.
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