Dopo anni di onorato servizio, leggende, inni immortali e una dignità rock che pochi sanno ancora sfoggiare, i Deep Purple annunciano il ritorno alla carica. Il titolo? “SPLAT!”. L’effetto? Quello di un martello che si abbatte sul palco.
Il 24º album in studio della band inserita nella Rock & Roll Hall of Fame arriverà il 3 luglio 2026 via earMUSIC. E la parola d’ordine, secondo la band, è una sola: peso. Tanto, ma tanto peso. Ian Gillan, senza mezzi termini, lo definisce il loro lavoro “più heavy da molti anni a questa parte”.
E non è solo fumo. Il cantante ha osato l’azzardo più bello: paragonare i nuovi brani ai classici del periodo d’oro. Testuali parole:
“Siamo tornati su materiale compatibile con ‘Highway Star’, ‘Smoke on the Water’, ‘Lazy’ – la dinamica, l’equilibrio, il divertimento della musica che abbiamo fatto dal ‘69 al ‘73.”
Insomma, niente recuperi timidi. I Purple vogliono riprendersi quella densità primordiale che li aveva resi padroni dell’hard rock sinfonico e sbilenco.
A sostenere il colpo, una tournée mondiale da 86 date nel 2026, con già annunciato un tour nordamericano da headliner insieme ai Kansas (biglietti già in fiamme, letteralmente).
La line-up attuale tiene insieme storia e presente: i classici Gillan, Ian Paice alla batteria, Roger Glover al basso, il fedelissimo Don Airey alle tastiere e il recente innesto Simon McBride alla chitarra. Sì, perché dopo le cicatrici lasciate dall’addio di Steve Morse, McBride sembra aver riacceso la miccia.
“SPLAT!” non sarà solo un rumore. Sarà il suono di una leggenda che schiaccia ancora. E noi, da queste parti, siamo pronti a sporcarci.
I Deep Purple torneranno in Italia nel 2026 per promuovere Splat!” con tre concerti principali: il 16 luglio a Pisa (Pisa Summer Knights), il 17 luglio a Este (Castello Carrarese) e una terza data indoor il 17 ottobre 2026 all’Unipol Forum di Assago (Milano).
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