• Ultime
  • Trending

Special: Antonio Rezza – La storia di un uomo che si fotografa per sentirsi meno solo

16 Dicembre 2013
I Black Keys svelano ‘Peaches!’: Un urlo primitivo dedicato alla guarigione

I Black Keys svelano ‘Peaches!’: Un urlo primitivo dedicato alla guarigione

10 Febbraio 2026
Dall’ombra al palco: The New Pornographers annunciano “The Former Site Of”, un album nato nella solitudine creativa

Dall’ombra al palco: The New Pornographers annunciano “The Former Site Of”, un album nato nella solitudine creativa

10 Febbraio 2026
“Scende giù per Toledo” di Patroni Griffi: tra letteratura e teatro l’amore figlio di Poros e Penia

“Scende giù per Toledo” di Patroni Griffi: tra letteratura e teatro l’amore figlio di Poros e Penia

10 Febbraio 2026
Anna Calvi: l’arte della metamorfosi e del dialogo artistico in “Is This All There Is?” con Iggy Pop, Laurie Anderson e Matt Berninger

Anna Calvi: l’arte della metamorfosi e del dialogo artistico in “Is This All There Is?” con Iggy Pop, Laurie Anderson e Matt Berninger

9 Febbraio 2026
Sugar (Bob Mould): dopo 30 anni il ritorno con un tour e un nuovo brano

Sugar (Bob Mould): dopo 30 anni il ritorno con un tour e un nuovo brano

9 Febbraio 2026
Molotovs: miscela esplosiva di punk, garage e indie anche se i due ragazzini non hanno inventato niente

Molotovs: miscela esplosiva di punk, garage e indie anche se i due ragazzini non hanno inventato niente

9 Febbraio 2026
Neil Young: “questo non è il momento!”. Il cantautore canadese ha annunciato una pausa dalle esibizioni dal vivo in Europa quindi in Italia

Neil Young: “questo non è il momento!”. Il cantautore canadese ha annunciato una pausa dalle esibizioni dal vivo in Europa quindi in Italia

8 Febbraio 2026
50 anni di Rough Trade records: l’irriducibile colosso indipendente che ha scritto la storia (e la vende ancora in vinile)

50 anni di Rough Trade records: l’irriducibile colosso indipendente che ha scritto la storia (e la vende ancora in vinile)

6 Febbraio 2026
Trent’anni di rumore e caos controllato. Gli Unsane rileggono Occupational Hazard e tornano in tour con tappa a Bologna

Trent’anni di rumore e caos controllato. Gli Unsane rileggono Occupational Hazard e tornano in tour con tappa a Bologna

6 Febbraio 2026
Un lavoro  autentico che conferma i The Cribs come una delle band più solide dell’indie rock britannico

Un lavoro autentico che conferma i The Cribs come una delle band più solide dell’indie rock britannico

6 Febbraio 2026
Les Claypool sfida le leggi del tempo: in tour nel con Primus, Delirium e Frog Brigade

Les Claypool sfida le leggi del tempo: in tour nel con Primus, Delirium e Frog Brigade

5 Febbraio 2026
Dälek: il nuovo album “Brilliance of a Falling Moon” è un grido di rabbia e resistenza

Dälek: il nuovo album “Brilliance of a Falling Moon” è un grido di rabbia e resistenza

5 Febbraio 2026
  • Fotogallery
  • Freak TV
  • Redazione
  • Privacy e Cookie Policy
10 Febbraio, 2026
Freak Out Magazine
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Speciali
    • Interviste
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Speciali
    • Interviste
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Freak Out Magazine
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Extra Speciali

Special: Antonio Rezza – La storia di un uomo che si fotografa per sentirsi meno solo

di Redazione
16 Dicembre 2013
in Speciali
Tempo di lettura: 5 minuti
A A
Condividi su FacebookCondividi su XInvia su WhatsApp

La storia di un uomo che si fotografa per sentirsi meno solo. Questo è Fotofinish, ultimo lavoro del duo Rezza-Mastrella, approdato, dopo gli ottimi esiti delle programmazioni mensili di Roma e Milano, sulle illuminate tavole della Galleria Toledo di Napoli.
Lo spettacolo rappresenta il tentativo di stabilire un nuovo scarto dalla loro consueta “misura” teatrale, basata su monologhi acuti e desolati, sulla smorfia tiratissima, con l’attore intrappolato in macchine colorate che ne limitano il movimento in un fare ancor più claustrofobico. Questa volta invece, mettendo in scena una corporeità più spiccata, una conseguente vitalità irrefrenabile e spaventosa, un recitato più umano, ed un finale di irresistibile pecoreccio, Rezza crea un vero e proprio stato di realtà altro, arruolandosi ed arruolando gli spettatori inconsapevoli alla guerra, allo sterminio, in una sospensione delle regole, una deriva dell’ irrappresentabile in luogo del rappresentabile, che è del migliore teatro.

Questo quello che ci dicono, in modo inconfondibilmente “crudele”, di opera e vita, ed ancora di padri illustri ed ingombranti:
A te che dici di essere il figlio di Cristo, non viene il complesso di Edipo?

Antonio: …io non sono il figlio di Cristo, lo dico per scherzare…mi sento molto di più.
Di più !?
Si, sento che potrei, con il consueto impegno, fare quello che ha fatto Cristo, con un’estetica forse anche migliore.
Per quanto riguarda il rapporto con la parola scritta, credi che il barocco dei tuoi scritti, regga senza la presenza così totalizzante del tuo corpo?
Non me lo pongo il problema, perché a teatro mi baso sull’opera di Flavia, comunque non faccio un teatro di parola, mi interessa quello che nasce dall’ indossare di volta in volta questi strumenti. In questo caso si deve parlare solo dell’aspetto visivo: faccio cose da vedere prima che da capire.
A tal proposito, con le macchine da scena di Flavia scompaginate il normale concetto di scenografia inteso come cornice all’interno della quale l’attore recita dandola per scontato, in questo caso la scenografia diventa attore.
Flavia: infatti non è scenografia, è arte applicata al teatro, sono sculture.
Com’è nata quest’idea, ed in generale, come interagite all’interno del processo creativo?
Flavia: come le macchie di Rorschach: io faccio queste macchie ed Antonio le riempie.
Lavorate separati?
Si
In momenti distinti?
Si
C’è una continuità espressiva tra il vostro lavoro di cineasti e quanto portate al teatro?
Antonio: sicuramente facciamo delle cose che cambiano in relazione ai cambiamenti che subiamo noi come persone. Infatti non scriviamo spettacoli ogni anno perché somiglierebbero necessariamente a quelli dell’anno precedente: bisogna cambiare per cambiare.
E’ normale che, se facciamo l’anno prima, nello spettacolo ci saranno dei rimandi, non tanto stilistici, ma ontologici, di come siamo.
In questo spettacolo c’è una forte presenza del corpo, sia tuo che del pubblico che volente o nolente vi si trova coinvolto: qual’è il tuo rapporto con il corpo? A me sembra mistico, di scarificazione, di body art, in certi momenti di questo spettacolo sembri Vito Acconci…
Antonio: Mi muovo come non mi muovevo 10 anni fa. Non avverto ancora il deterioramento del corpo, ma è inevitabile che ci siano sempre meno anni per averlo così in forma. Credo che se lei [Flavia] avesse realizzato le stesse macchine 10 anni fa, io mi sarei mosso meno. Adesso mi muovo in modo eccessivo, come mai prima, perché queste macchine mi ci costringono, è una cosa talmente simbiotica che non saprei spiegare il mio rapporto col corpo senza.
Flavia: L’importanza del corpo si comprende quando si va verso un’età adulta, quando si capisce che è a termine. Abbiamo fatto per anni un lavoro su un corpo sezionato, imbrigliato nelle macchine, coperto dalle stoffe; ad un certo punto è arrivato ad entrambi nello stesso momento il desiderio di vederlo questo corpo, così ho lavorato a queste macchine ed Antonio ha fatto diventare il tutto quasi una danza.
Per quello parlavo di mistica: di privazione del movimento, di sacrificio.
Flavia: Antonio è frustato da Armando (Novara, l’attore in scena con Rezza) sul palco, ma è già di per se fustigato dagli attrezzi che usa in scena, inoltre sono anche le sculture ad essere torturate da Antonio, è un gioco masochista.
Ed il rapporto con il cibo? Nello spettacolo c’è un riferimento in merito.
Antonio: devo alimentarmi per fare quello che faccio, spesso faccio pure merenda…(sorride). Comunque non sono uno che perde la testa per un buon piatto.
Flavia: nel digiuno ci sono le visioni. E’ proficuo.
Antonio: però se non mi alimentassi perderei di brillantezza, sarei più sofferente, ma quello che piace a noi è mettere in scena un martirio brillante.
Com’è nata la smorfia archetipica di Rezza?
Antonio: In questo spettacolo è tutto diverso. Comunque mi esce naturale. E’ che nei precedenti spettacoli usavo quadri di scena, l’esatto contrario della maschera: mentre tutto il corpo è coperto, il viso è libero, e perciò deve diventare superespressivo. Se contrai la faccia, aumenta il chiaroscuro, diventa qualcosa di ancora più netto.
Questa fotografia si può rintracciare anche nei vostri lavori video, come anche in quelli di Ciprì e Maresco…
Antonio: Io penso che con Ciprì e Maresco non c’abbiamo niente a che fà.
Flavia: loro sono più drammatici, non hanno una speranza come la nostra. Nel nostro spettacolo c’è più vitalità.
A proposito di speranza, venite spesso inscritti nell’universo pasoliniano per molte vostre “liminalità” di temi e di linguaggio: anche per voi, come per Pasolini, la parola speranza è bandita dal vocabolario?
Antonio: per me si, quello di cui parlava Flavia non è la speranza in senso tradizionale. Noi non speriamo, però c’è la gioia di vivere, che non è speranza, è incoscienza.
In questo senso mi viene in mente Deleuze, il suo concetto di macchina desiderante.
Antonio: Si, ci hanno spesso accostato al pensiero di Deleuze.
Sempre sui “maestri di pensiero”: quanto c’è della crudeltà di Antonin Artaud nel vostro teatro?
Antonio: Non avevo mai letto una riga di Artaud, poi un suo studioso 7-8 mesi fa ci ha menzionato tra i prosecutori della sua estetica, consigliandoci di leggerlo. Ho letto qualche stralcio, ho comprato tutti i libri di Artaud e non li ho letti, non mi piace leggere. E’ un ricorso storico…potrei essere la sua reincarnazione, pensa che fino a qualche tempo fa Flavia mi chiamava Antonino: comunque come riferimento meglio lui che molti altri.
Tipo Ciprì e Maresco?
Antonio: Beh, non c’è paragone! Siamo meno amati dalla critica perché, rispetto a loro, non abbiamo quell’ammiccamento situazionista. Noi non citiamo un cazzo…siamo autoreggenti.
Nemmeno il futurismo di Petrolini, coi suoi gesti istrionici?
Antonio: Inconsciamente può darsi.
Flavia: Ma certe manie, certi gesti, si ritrovano ancora in strada, nella realtà che noi guardiamo.
Quindi, in fin dei conti, fate una riflessione sulla realtà?
Flavia: si, perché è quello che non ci piace. Però nella nostra drammaturgia non c’è mai spiegazione, o soluzione, ognuno nel decodificarla può metterci del proprio. Sono frammenti di realtà, capovolta.
Antonio: noi siamo pronti per passare alla storia, ancora giovani.
Sarebbe il caso.
Antonio: anche gli intellettuali spesso ci aiutano a non morire, con le loro retrospettive o le loro nottate, come Ghezzi che è un nostro grande estimatore, ma non so fino a che punto comprenda la nostra naturale superiorità.
Stasera è andata bene.
Antonio: si questo è un pubblico superiore in vitalità a tutti gli altri.
[dilungandosi su dettagli dello spettacolo in cui si mostra nudo, il divino ci congeda con una chiosa ineguagliabile]
Nella scena in cui faccio la donna…m’esce, come dicono a Roma, abbastanza “barzotto”, poi chiaramente alla seconda uscita, col freddo e la tensione, “si riduce”.
Io credo che la verità sta nel mezzo.

Autore: PasQuale Napolitano (thanks to Nicola Guarino)
www.rezzamastrella.com

Prec.

Ritornano con un nuovo album a marzo gli Yeah Yeah Yeahs

Succ.

Cinema: King Kong

Redazione

Redazione

Può interessarti anche

50 anni di Rough Trade records: l’irriducibile colosso indipendente che ha scritto la storia (e la vende ancora in vinile)

50 anni di Rough Trade records: l’irriducibile colosso indipendente che ha scritto la storia (e la vende ancora in vinile)

di Redazione
6 Febbraio 2026

C'è un paradosso potente, nella musica: le multinazionali che hanno inseguito il profitto a tutti i costi – pensiamo ai...

Christer Bothén: quando la “grande” musica non ha età! 

Christer Bothén: quando la “grande” musica non ha età! 

di Marco Sica
20 Gennaio 2026

Il 13 settembre 2025 Christer Bothén, classe 1941, ha compiuto 84 anni. Ed all’età di 84 anni, Bothén ha dato...

Da Turnstile in poi: come il punk-hardcore è tornato mainstream e perché Ian MacKaye ci mette in guardia

Da Turnstile in poi: come il punk-hardcore è tornato mainstream e perché Ian MacKaye ci mette in guardia

di Redazione
15 Gennaio 2026

Il rumore di fondo del decennio scorso sembrava un battito digitale, un flusso ininterrotto di synth 808 e vocalizzi auto-tunati....

L’archivio ribelle dei Test Dept. Quando l’industrial non era solo un suono, ma un corpo in lotta

L’archivio ribelle dei Test Dept. Quando l’industrial non era solo un suono, ma un corpo in lotta

di Redazione
14 Gennaio 2026

Nel rumore di fondo dell'iperproduzione musicale contemporanea, a volte è necessario un terremoto per ricordare da dove vengono le faglie....

Succ.
Cinema: King Kong

Cinema: King Kong

Please login to join discussion
  • Trending
  • Comments
  • Ultime
Ci lascia Syd Barrett

Ci lascia Syd Barrett

7 Luglio 2016
Giorgio Canali: “Pier Paolo Pasolini oggi sarebbe un complottista”. “Con la Tv via cavo c’è la rinascita della P2”

Giorgio Canali: “Pier Paolo Pasolini oggi sarebbe un complottista”. “Con la Tv via cavo c’è la rinascita della P2”

2 Novembre 2023

Perry Bamonte e Roger O’Donnell abbandonano i Cure

16 Dicembre 2013

Jamiroquai: il tira e molla sulla data di pubblicazione del nuovo album

16 Dicembre 2013
il ritorno dei Primus, due date in Italia a giugno in attesa del nuovo album

il ritorno dei Primus, due date in Italia a giugno in attesa del nuovo album

16 Dicembre 2013

né droga né sparatorie, eppure è morto OL’ DIRTY BASTARD…

16 Dicembre 2013
A novembre esce “Live 2012”, film concerto e live album dei Coldplay

A novembre esce “Live 2012”, film concerto e live album dei Coldplay

Vinicio Capossela – Basiliche Paleocristiane di Cimitile, Napoli 21.09.2012

Vinicio Capossela – Basiliche Paleocristiane di Cimitile, Napoli 21.09.2012

Radiohead a Roma  live report … o riflessioni “quasi” obiettive

Radiohead a Roma live report … o riflessioni “quasi” obiettive

Jon Spencer Blues Explosion – Birthdays, Londra 26 Settembre 2012 – release party

Jon Spencer Blues Explosion – Birthdays, Londra 26 Settembre 2012 – release party

L’Intervallo di Leonardo Di Costanzo, con Alessio Gallo, Francesca Di Riso, Carmine Paternoster

L’Intervallo di Leonardo Di Costanzo, con Alessio Gallo, Francesca Di Riso, Carmine Paternoster

Bat For Lashes – anteprima del nuovo video All Your Gold

Bat For Lashes – anteprima del nuovo video All Your Gold

I Black Keys svelano ‘Peaches!’: Un urlo primitivo dedicato alla guarigione

I Black Keys svelano ‘Peaches!’: Un urlo primitivo dedicato alla guarigione

10 Febbraio 2026
Dall’ombra al palco: The New Pornographers annunciano “The Former Site Of”, un album nato nella solitudine creativa

Dall’ombra al palco: The New Pornographers annunciano “The Former Site Of”, un album nato nella solitudine creativa

10 Febbraio 2026
“Scende giù per Toledo” di Patroni Griffi: tra letteratura e teatro l’amore figlio di Poros e Penia

“Scende giù per Toledo” di Patroni Griffi: tra letteratura e teatro l’amore figlio di Poros e Penia

10 Febbraio 2026
Anna Calvi: l’arte della metamorfosi e del dialogo artistico in “Is This All There Is?” con Iggy Pop, Laurie Anderson e Matt Berninger

Anna Calvi: l’arte della metamorfosi e del dialogo artistico in “Is This All There Is?” con Iggy Pop, Laurie Anderson e Matt Berninger

9 Febbraio 2026
Sugar (Bob Mould): dopo 30 anni il ritorno con un tour e un nuovo brano

Sugar (Bob Mould): dopo 30 anni il ritorno con un tour e un nuovo brano

9 Febbraio 2026
Molotovs: miscela esplosiva di punk, garage e indie anche se i due ragazzini non hanno inventato niente

Molotovs: miscela esplosiva di punk, garage e indie anche se i due ragazzini non hanno inventato niente

9 Febbraio 2026
Freak Out Magazine

Copyright © 2023
Freak Out Magazine.

Link utili

  • Privacy e Cookie Policy
  • Redazione

Seguici su

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Interviste
    • Speciali
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
  • Fotogallery
  • Freak TV
  • Redazione

Copyright © 2023
Freak Out Magazine.