• Ultime
  • Trending

Special: PJ Harvey – Let England shake (Island) – è stato definito il “war album”, il conflitto è il tema portante dell’album

16 Dicembre 2013
Sam Fender rilancia ‘People Watching’ con un inedito introspettivo: ecco ‘The Treadmill’

Sam Fender rilancia ‘People Watching’ con un inedito introspettivo: ecco ‘The Treadmill’

16 Dicembre 2025
Greg Ginn, leggendario fondatore dei Black Flag, rompe un silenzio durato tredici anni.

Greg Ginn, leggendario fondatore dei Black Flag, rompe un silenzio durato tredici anni.

16 Dicembre 2025
Ladytron: annunciato “Paradises”, l’ottavo album in uscita a marzo. È il loro disco più dance

Ladytron: annunciato “Paradises”, l’ottavo album in uscita a marzo. È il loro disco più dance

15 Dicembre 2025
La “stanza” musicale dei Baaristi Muuti è “full of doors”  

La “stanza” musicale dei Baaristi Muuti è “full of doors”  

15 Dicembre 2025
Autechre: mastodontico tour europeo “TwentyTwentySix”. L’apice a Londra, ma prima l’Italia

Autechre: mastodontico tour europeo “TwentyTwentySix”. L’apice a Londra, ma prima l’Italia

12 Dicembre 2025
Flaming Lips: un viaggio psichedelico con concerti italiani a Milano e Bologna

Flaming Lips: un viaggio psichedelico con concerti italiani a Milano e Bologna

12 Dicembre 2025
Oslo Tapes, italianissimo “immaginario norvegese” per Marco Campitelli

Oslo Tapes, italianissimo “immaginario norvegese” per Marco Campitelli

12 Dicembre 2025
Wish You Were Here a 50 anni: Pink Floyd lanciano pop-up store esclusivi in tutto il mondo

Wish You Were Here a 50 anni: Pink Floyd lanciano pop-up store esclusivi in tutto il mondo

11 Dicembre 2025
Bob Dylan annuncia nuove date per il tour 2026 di “Rough and Rowdy Ways”

Bob Dylan annuncia nuove date per il tour 2026 di “Rough and Rowdy Ways”

11 Dicembre 2025
Lucinda Williams lancia un grido di battaglia per l’America: “World’s Gone Wrong”

Lucinda Williams lancia un grido di battaglia per l’America: “World’s Gone Wrong”

10 Dicembre 2025
Makaya McCraven con i “4/4” (EPs) fuori dal tempo di “Off The Record” dimostra di essere padrone del suo tempo

Makaya McCraven con i “4/4” (EPs) fuori dal tempo di “Off The Record” dimostra di essere padrone del suo tempo

10 Dicembre 2025
B.O.P. 2026 alza l’asticella: Belew, Levin, Vai e Carey (BEAT) e Of Monsters and Men live nell’Anfiteatro di Pompei

B.O.P. 2026 alza l’asticella: Belew, Levin, Vai e Carey (BEAT) e Of Monsters and Men live nell’Anfiteatro di Pompei

9 Dicembre 2025
  • Fotogallery
  • Freak TV
  • Redazione
  • Privacy e Cookie Policy
16 Dicembre, 2025
Freak Out Magazine
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Speciali
    • Interviste
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Speciali
    • Interviste
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Freak Out Magazine
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Extra Speciali

Special: PJ Harvey – Let England shake (Island) – è stato definito il “war album”, il conflitto è il tema portante dell’album

di Redazione
16 Dicembre 2013
in Speciali
Tempo di lettura: 5 minuti
A A
Condividi su FacebookCondividi su XInvia su WhatsApp

Passano gli anni, ma la cantautrice del Dorset non perde il suo smalto, così come continua a non sbagliare un disco. Tra gli artisti inglesi della sua generazione rimane una splendida quarantenne (quarantaduenne per la precisione), meritevole di attenzione e che sicuramente resterà negli annali della storia del rock. Già perché la Harvey non ha mai seguito le varie mode musicali del suo Paese, ma ha sempre fatto un percorso autonomo, caratterizzandosi per un iniziale approccio american-oriented; quindi si è dedicata a delle sperimentazioni elettroniche, per poi proseguire con lavori intimi, fino alla (ri)scoperta delle sue radici folk, come in “White chalk” ed in quest’ultimo disco. Questo percorso le ha permesso di avere un’autorevolezza che in pochi hanno tra gli artisti della sua generazione: mi vengono in mente soltanto i Blur e i Radiohead, per il resto, il nulla.
Il suo percorso artistico è dunque costellato da lavori sempre ben riusciti, che non hanno mai concesso nulla tanto all’effimero quanto alla ripetitività, ma al contrario si sono sempre caratterizzati per la sua volontà di rinnovarsi e cercare nuovi orizzonti sonori, e se non perfettamente riusciti, almeno di profondo rispetto.
Per “Let England shake” PJ Harvey si è fatta affiancare da pochissimi e fidatissimi amici, vale a dire il solito John Parish, con il quale ha co-firmato due splendidi dischi, di cui il secondo precedente a questo, Mick Harvey, da poco fuoriuscito dai Bad Seeds di mister Nick Cave e che in precedenza ha già lavorato con la nostra cantautrice, Jean-Marc Butty ex Venus, che ha suonato dove serviva la batteria; mentre come fonico è stato chiamato ancora una volta Flood.
“Let England shake”, registrato in una chiesa del Dorset, è stato definito il “war album” dato che il conflitto è il tema portante dell’album. Tuttavia, da grande artista quale è la Harvey non fa il solito discorso morale, ma preferisce criticare la guerra nel suo significato più generico, vale a dire come un teatro di orrori e costante disumanità, dato che non ci sono mai stati nella storia umana, e purtroppo non ci saranno mai, periodi senza guerre.
La scrittura di queste dodici canzoni si caratterizza, per la prima volta nella carriera di PJ, per aver composto prima i testi e poi le musiche. Questo è un aspetto intrigante in quanto se in questo disco ed in quello successivo, quello co-firmato con John Parish “A woman a man walked by”, la nostra cantautrice si esponeva al pubblico nuda rispetto alle sue angosce, dovute essenzialmente ad uno storia d’amore terminata, con “Let England shake” il centro del suo universo non è più sé stessa.
La Harvey, invece, si apre sul mondo, nel quale vede in primo piano i conflitti. E purtroppo non potrebbe essere altrimenti, dato che essendo inglese, è cittadina del paese che nella storia moderna è stato il principale colonizzatore del pianeta.
L’album si apre con la title-track nel quale il cantato è piuttosto evocativo ed il sound distaccato, elegiaco e ritmato, efficace nel creare un tappeto sonoro ad una descrizione di immagini solo apparentemente in lontananza suscitando un senso di avvicinamento e di allontanamento, quasi a fisarmonica.
Se in “The last living rose”, nella quale è presente un intrigante assolo di sax, suonato dalla stessa autrice, c’è molta malinconia per ciò che non è più, al punto tale che inizia con una quasi bestemmia, e nella quale vengono maledetti gli europei. In “The glorious land”, introdotta da un campionamento di tromba da esercito della salvezza, la Harvey si domanda quanto il suo paese abbia seminato “il bene” per il mondo; il tutto corredato da chitarre scandagliate e che scivolano sempre più verso il basso e dall’intervento vocale dei tre musicisti che diventano un supporto essenziale per alimentare il senso di sconfitta morale della “terra gloriosa”.
Il brano usato come primo singolo “The words that Makerth murder” consta di tre strofe, ognuna inizia con questa frase “I have seen and done things I want forget”, per poi proseguire con le nefandezze che uno scontro armato comporta e soprattutto ciò che resta impresso nelle menti dei soldati. Questo brano ruota tutto attorno all’intreccio tra l’autoharp e le chitarre con una ritmica che evolve la traccia verso un’angosciosa e macabra ballata da cui non se ne esce sereni, ma è in grado di trasmettere tutte le angosce che una guerra comporta. Il brano è uno dei punti più alti del disco perché profondamente politico e spinto da una morale umana che ovviamente non appartiene mimamene ai politici ma soltanto ai veri artisti.
Non è un caso, infatti, se Patti Smith ha affermato di essere rimasta folgorata da questo brano, che non sfigurerebbe nella discografia di Nick Cave. “All & everyone” vive l’ambivalenza di essere allo stesso tempo inquietante ed evocativa, velatamente aggressiva e decisa nella quale la morte viene descritta come elemento presente dappertutto specialmente negli occhi dei soldati. Discorso a parte per “On battleship hill” traccia che permette alla Harvey di riuscire nell’esperimento di mettere insieme liriche ottocentesche con melodie post-punk.
La sua “England” è un inno alla disperazione che la sua nazione comporta, un paese che lascia tristezza, ed è suonata in maniera assolutamente scarna, in modo che prevalga più che in altri brani la sua voce ed in particolare la sua commozione che emerge con un cantato triste, trattenuto e quasi non riesce ad urlare la sua profonda angoscia.
“In the dark places” e “Bitter branches” sono gli unici brani che rievocano, seppur lievemente, i suoi primissimi lavori grazie ad un incedere deciso nel quale non viene repressa una certa aggressività. Con “Hanging in the wire” ci si riavvicina alle atmosfere cupe ed intimiste di “White Chalk”, grazie ad un modus operandi sensuale e lascivo.
Per “Written on the forehead” vengono utilizzate delle sperimentazioni semi-elettroniche con richiami reggae e alla world music di Peter Gabriel mentre nella conclusiva “The color of the earth” vengono recuperate le radici folk inglesi che sostengono un testo nel quale viene descritta la struggente perdita in guerra di un carissimo amico.
In questo primo scorcio del 2011 sono usciti pochi dischi interessanti, il migliore è sicuramente “Let England shake”, che difficilmente non sarà nella top ten di quest’anno.

Autore: Vittorio Lannutti
www.pjharvey.net

Prec.

febbre e allucinazione, è trance-punk quella di Arrington de Dionyso

Succ.

Recensione: Dirty Trainload – Trashtown (Otium/Cni)

Redazione

Redazione

Può interessarti anche

“Special Edition”: Jack DeJohnette è “Still Live”! A un mese dalla morte, il ricordo di uno dei più grandi batteristi di tutti i tempi

“Special Edition”: Jack DeJohnette è “Still Live”! A un mese dalla morte, il ricordo di uno dei più grandi batteristi di tutti i tempi

di Marco Sica
26 Novembre 2025

Era il luglio del 1996, avevo diciannove anni da poco compiuti, quando da Napoli partii per Perugia, per Umbria Jazz......

Wolf Alice, svolta pop per The Clearing: sarà vera gloria?

Wolf Alice, svolta pop per The Clearing: sarà vera gloria?

di Francesco Postiglione
10 Novembre 2025

Non potremo mai sapere se la svolta radicale delle sonorità di The Clearing, nuovo disco della band inglese di Ellie...

La rivoluzione del Merch di Tim Burgess (The Charlatans): perché gli artisti devono riappropriarsi della loro economia

La rivoluzione del Merch di Tim Burgess (The Charlatans): perché gli artisti devono riappropriarsi della loro economia

di Redazione
20 Ottobre 2025

Il Merch Market di Londra è un'iniziativa originale che ci fa capire come gli artisti possono riappropriarsi dei loro guadagni....

Oltre il tempo e lo stile: perché “The Complete Live at the Plugged Nickel 1965” di Miles Davis resta una svolta per il jazz contemporaneo

Oltre il tempo e lo stile: perché “The Complete Live at the Plugged Nickel 1965” di Miles Davis resta una svolta per il jazz contemporaneo

di Redazione
16 Ottobre 2025

La riedizione di un capolavoro live del 1965 dimostra come l'arte di Miles Davis continui a parlare al presente, incarnando...

Succ.

Recensione: Dirty Trainload – Trashtown (Otium/Cni)

Please login to join discussion
  • Trending
  • Comments
  • Ultime
Ci lascia Syd Barrett

Ci lascia Syd Barrett

7 Luglio 2016
Giorgio Canali: “Pier Paolo Pasolini oggi sarebbe un complottista”. “Con la Tv via cavo c’è la rinascita della P2”

Giorgio Canali: “Pier Paolo Pasolini oggi sarebbe un complottista”. “Con la Tv via cavo c’è la rinascita della P2”

2 Novembre 2023

Jamiroquai: il tira e molla sulla data di pubblicazione del nuovo album

16 Dicembre 2013
il ritorno dei Primus, due date in Italia a giugno in attesa del nuovo album

il ritorno dei Primus, due date in Italia a giugno in attesa del nuovo album

16 Dicembre 2013

né droga né sparatorie, eppure è morto OL’ DIRTY BASTARD…

16 Dicembre 2013

Perry Bamonte e Roger O’Donnell abbandonano i Cure

16 Dicembre 2013
A novembre esce “Live 2012”, film concerto e live album dei Coldplay

A novembre esce “Live 2012”, film concerto e live album dei Coldplay

Vinicio Capossela – Basiliche Paleocristiane di Cimitile, Napoli 21.09.2012

Vinicio Capossela – Basiliche Paleocristiane di Cimitile, Napoli 21.09.2012

Radiohead a Roma  live report … o riflessioni “quasi” obiettive

Radiohead a Roma live report … o riflessioni “quasi” obiettive

Jon Spencer Blues Explosion – Birthdays, Londra 26 Settembre 2012 – release party

Jon Spencer Blues Explosion – Birthdays, Londra 26 Settembre 2012 – release party

L’Intervallo di Leonardo Di Costanzo, con Alessio Gallo, Francesca Di Riso, Carmine Paternoster

L’Intervallo di Leonardo Di Costanzo, con Alessio Gallo, Francesca Di Riso, Carmine Paternoster

Bat For Lashes – anteprima del nuovo video All Your Gold

Bat For Lashes – anteprima del nuovo video All Your Gold

Sam Fender rilancia ‘People Watching’ con un inedito introspettivo: ecco ‘The Treadmill’

Sam Fender rilancia ‘People Watching’ con un inedito introspettivo: ecco ‘The Treadmill’

16 Dicembre 2025
Greg Ginn, leggendario fondatore dei Black Flag, rompe un silenzio durato tredici anni.

Greg Ginn, leggendario fondatore dei Black Flag, rompe un silenzio durato tredici anni.

16 Dicembre 2025
Ladytron: annunciato “Paradises”, l’ottavo album in uscita a marzo. È il loro disco più dance

Ladytron: annunciato “Paradises”, l’ottavo album in uscita a marzo. È il loro disco più dance

15 Dicembre 2025
La “stanza” musicale dei Baaristi Muuti è “full of doors”  

La “stanza” musicale dei Baaristi Muuti è “full of doors”  

15 Dicembre 2025
Autechre: mastodontico tour europeo “TwentyTwentySix”. L’apice a Londra, ma prima l’Italia

Autechre: mastodontico tour europeo “TwentyTwentySix”. L’apice a Londra, ma prima l’Italia

12 Dicembre 2025
Flaming Lips: un viaggio psichedelico con concerti italiani a Milano e Bologna

Flaming Lips: un viaggio psichedelico con concerti italiani a Milano e Bologna

12 Dicembre 2025
Freak Out Magazine

Copyright © 2023
Freak Out Magazine.

Link utili

  • Privacy e Cookie Policy
  • Redazione

Seguici su

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Interviste
    • Speciali
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
  • Fotogallery
  • Freak TV
  • Redazione

Copyright © 2023
Freak Out Magazine.