La band di Seattle svela i retroscena del nuovo album, nato dalle “macerie2 personali di Gibbard dopo il divorzio. Annunciato il tour europeo nel 2026.
Non è solo un ritorno alle origini indipendenti, ma una vera e propria ricostruzione interiore. I Death Cab For Cutie hanno svelato nuovi dettagli sull’attesissimo album “I Built You A Tower“, in uscita il 5 giugno via ANTI- Records, e contestualmente hanno ampliato il tour europeo con due nuove imperdibili date: Berlino (Columbiahalle) e Parigi (Elysée Montmartre) il 1 e 3 ottobre 2026.
Il nuovo lavoro della band guidata da Benjamin Gibbard si rivela essere molto più di un semplice disco. Secondo quanto dichiarato in un comunicato ufficiale, il frontman avrebbe “sopportato la più grande pressione della sua vita professionale” dietro le quinte, dividendo il palco tra Death Cab for Cutie e Postal Service per ore ogni notte, mentre sullo sfondo il suo mondo privato andava in frantumi a causa del fallimento del suo matrimonio.
“La tensione sembrava troppa per una sola persona”, prosegue la nota. Ed è da questo dolore che prende forma il concept dell’album: la “torre” del titolo nasce proprio come meccanismo di difesa, un rifugio immaginario per proteggersi.
Gibbard stesso approfondisce il concetto: “C’è questo bisogno di trovare un posto dentro di noi dove mettere la perdita e il lutto. Un luogo che possa contenerli per permetterci di andare avanti con le nostre vite. Ma ci sono momenti in cui il trauma irrompe fuori da quell’involucro che abbiamo creato per lui”.
Un album che diventa così un esercizio di “riconciliazione con i sé passati per poter individuare un nuovo futuro”, come descritto nella nota stampa.
Il nuovo capitolo discografico arriva dopo che la band ha trascorso l’anno scorso a celebrare il ventennale di “Plans” (2005), l’album che rappresentò il loro debutto major, valse loro il primo disco di platino e le prime nomination ai Grammy. Quelle celebrazioni, paradossalmente, hanno liberato la band dal peso della nostalgia.
Come racconta il chitarrista Dave Depper: “I tour anniversary hanno esorcizzato qualsiasi traccia di nostalgia nei nostri sistemi. Ci sentivamo parte di una forza potente più grande di tutti noi e siamo entrati in studio con una domanda: come possiamo catturare quella sensazione e trasformarla in qualcosa di nuovo?”
Il bassista Nicholas Harmer aggiunge: “L’intera esperienza di questo disco ci ha riportato alle primissime versioni della band: se ai musicisti nella stanza piace quello che stanno facendo, è sufficiente. Abbiamo ritrovato la fiducia che deriva da questo”.
Nonostante le premesse intense, l’album ha preso forma in sole tre settimane di registrazione. Un lasso di tempo che ha permesso alla band di catturare un’essenza più autentica e meno “prodotta”.
“Non avevamo paura di un suono profondamente umano, di un po’ di disordine”, spiega Gibbard. “Questa non è una fotografia ritoccata. Questo è ciò che siamo, questo è ciò che suoniamo. Non devi sempre guardare cosa c’è dentro, ma è un promemoria che è successo. Sai che è lì. Devi affrontarlo”.
https://www.deathcabforcutie.com/
https://www.facebook.com/deathcabforcutie
https://www.instagram.com/deathcabforcutie
Tutte le date del tour europeo 2026
SETTEMBRE 2026
- 16 – Dublino, Irlanda – 3Olympia Theatre
- 19 – Manchester, UK – O2 Victoria Warehouse
- 20 – Edimburgo, UK – Corn Exchange
- 21 – Gateshead, UK – The Glasshouse
- 23 – Bristol, UK – The Prospect Building
- 25 – Londra, UK – Troy
- 29 – Utrecht, Paesi Bassi – TivoliVredenburg
- 30 – Bruxelles, Belgio – Cirque Royal
OTTOBRE 2026
- 1 – Berlino, Germania – Columbiahalle
- 3 – Parigi, Francia – Elysée Montmartre

































