Il chitarrista dei Blur e anima dei The Waeve annuncia la ristampa dell’intero catalogo solista, un inedito perduto da tredici anni e un concerto speciale a Londra. Ascolta subito il singolo ‘Billy Says’.
C’è un tesoro nascosto negli archivi di Graham Coxon. E no, non è un vecchio effetto per chitarra dimenticato in tour, ma un intero album registrato nel 2011 e mai pubblicato. Il disco si intitola Castle Park e vedrà finalmente la luce grazie a un ambizioso progetto di ristampa che riporterà in vita l’intera produzione solista dell’artista.
Il piano si estenderà nei prossimi dodici mesi, con i primi due capitoli – The Sky Is Too High (1998) e The Golden D (2000) – rimasterizzati e pronti per il 19 giugno. Nella stessa data, come un fantasma che esce dall’ombra, farà il suo ingresso ufficiale Castle Park.
Dieci tracce prodotte da Ben Hillier, lo stesso dietro il banco di missaggio di Think Tank dei Blur. Castle Park nacque durante le sessioni di *A+E*, pensato inizialmente come il nono album solista di Coxon. Poi la reunion dei Blur mise tutto in stand-by. Poi il tempo passò, altri progetti arrivarono, e il disco finì nel dimenticatoio. Fino ad ora.
Ad anticiparlo è Billy Says, un brano che i frequentatori dei live conoscono bene: apparso più volte in scaletta negli anni, è un piccolo gioiello di mod-pop venato di Kinks, con quel tocco di graffiante semplicità che solo Coxon sa trasformare in hook perfetto.
E per celebrare questa resurrezione discografica, niente di meglio di un ritorno sul palco. Il 28 novembre, al The O2 Forum Kentish Town di Londra, Graham Coxon suonerà per la prima volta in dieci anni con una full band, ripercorrendo l’intero arco della sua carriera solista. Unica data. Unica occasione. Da non perdere.
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