Tra crauti in camerino e un rider degno di una leggenda, il capitano Kirk dimostra che il metal non ha età (e nemmeno senso dell’umorismo)
C’è chi a 95 anni si gode la pensione e chi, come William Shatner, decide che è il momento perfetto per formare una band heavy metal. L’attore canadese, eterno Capitano James T. Kirk di Star Trek (serie andata in onda dal 1966 al 1994), ha calcato per la prima volta dal vivo il palco del Riot Fest di Chicago insieme ai suoi The Uckers, regalando al pubblico un’esibizione che ha mescolato teatralità, spoken-word e riff pesanti come macigni.
Il festival, nato nel 2005 e diventato nel tempo un appuntamento imprescindibile per la scena rock e alternativa americana, ha fatto da cornice a un debutto che difficilmente qualcuno dimenticherà. Shatner e compagni hanno presentato in anteprima materiale dal prossimo album, provocatoriamente intitolato What the F Is Heavy Metal? – titolo ispirato, pare, alla sua reazione quando la Cleopatra Records gli propose il progetto. Sul palco non sono mancate versioni teatrali e personalissime di classici come “Crazy Train” di Ozzy Osbourne (introdotta dal celebre “All aboard!”), “Ace of Spades” dei Motorhead, “Enter Sandman” dei Metallica e il brano originale “Rage”.
Per chi pensa a un capriccio dell’età, la storia racconta altro: Shatner la musica la frequenta da anni, con album come Seeking Major Tom nel 2011, anno in cui si guadagnò il titolo simbolico di “Honorary Headbanger”. Per questa nuova avventura si è circondato di musicisti di razza: Marcus Nand e Britt Lightning alle chitarre (con Nand direttore musicale), Phil Soussan al basso (già con Ozzy Osbourne e Billy Idol) e Fred Aching alla batteria. L’album in uscita in inverno vanta collaborazioni da brividi: Brian May, Rob Halford, Tony Iommi e Dave Lombardo.
Ma è il rider a raccontare meglio di tutto lo spirito del personaggio. Fedele al suo ruolo di istrione, Shatner ha pubblicato una lista di richieste per il backstage decisamente fuori dagli schemi: che Chicago ribattezzasse un’imbarcazione in suo onore, così da tornare simbolicamente a essere “capitano”; che il video introduttivo del concerto fosse realizzato dagli shock rocker Gwar; una ciotola di crauti freschi in camerino; e che lo spazio a lui riservato venisse ufficialmente ribattezzato “Shatner’s Shag Shack”.
In un’edizione che ha visto passare dal palco nomi come Twenty One Pilots, Tool, Alanis Morrissey, Iggy Pop e Patti Smith, il debutto metal del leggendario Capitano Kirk si è ritagliato un posto tutto suo: uno dei momenti più spiazzanti, unici e memorabili dell’intera manifestazione. Perché a 95 anni, se hai ancora voglia di salire sul palco e gridare “All aboard!”, poco importa se il treno è quello di Ozzy o una nave spaziale.
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