Gli Everything But the Girl ci sorprendono con un’operazione apparentemente convenzionale come una best-of. Ben Watt e Tracey Thorn pubblicheranno il loro nuovo album, semplicemente ma efficacemente, intitolato “The Best of Everything But the Girl” (in uscita il 14 Novembre per Buzzin’ Fly/Chrysalis), non è la solita raccolta di successi in ordine sparso. È un viaggio emotivo e temporale studiato nei minimi dettagli, un’esperienza d’ascolto che ripercorre la loro sterminata carriera di oltre 40 anni- annunciata – come del tutto unica.
La traccia portante dell’opera? Un’idea che sa di vinile e mixtape, come spiega Tracey Thorn: “Abbiamo sempre amato gli album che avevano un lato A veloce e un lato B lento, quindi abbiamo pensato di iniziare con i ‘banger’ e concludere con le ballad.“
Rivela Ben Watt, questa scelta non è solo questione di flow: “Fa anche sì che l’album scorra all’indietro nel tempo. Ti dà la sensazione di un viaggio dal club alla cameretta, un percorso che per noi suona molto reale. E alla fine, accostiamo l’epoca moderna (‘Run a Red Light’) con il nostro inizio (‘Night and Day’).“
Un percorso a ritroso che è una firma autoriale, un modo per rileggere una carriera che spazia dal jazz-pop intimista degli esordi alle esplorazioni elettroniche di “Temperamental” fino al trionfale ritorno del 2023 con l’acclamato “Fuse”.
I 16 brani selezionati sono quindi organizzati non per cronologia, ma per atmosfera: dai beat per far muovere il corpo fin verso la melodia per cullare l’anima.
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