Steven Knight, creatore di Peaky Blinders, svela i retroscena del documentario sul Live ’25: “Abbiamo ripreso tutto, anche il primo incontro tra i fratelli. E i Gallagher sono esplosivi”
Il tanto atteso documentario sul ritorno degli Oasis promette di essere tutto tranne che un banale dietro le quinte. A fornire nuovi dettagli è Steven Knight, produttore del progetto e mente di Peaky Blinders, che ha aggiornato i fan sullo stato dei lavori.
“È fenomenale. Al momento la durata è di quattro ore, dobbiamo accorciarlo”, ha rivelato Knight. “Ma la particolarità è che ha una trama, una vera storia. Non è il solito documentario”.
Diretto da Dylan Southern e Will Lovelace (Shut Up And Play The Hits), il film ha avuto accesso esclusivo ai momenti chiave della reunion, compreso il primo faccia a faccia tra Liam e Noel Gallagher prima del tour Live ’25. Fonti vicine al progetto parlano di immagini che lasceranno i fan “incantati”.
Knight, che ha personalmente intervistato i due fratelli, li descrive come una miniera inesauribile: “Sono fantastici, sparano una battuta dopo l’altra. Divertentissimi”.
Anche Noel ha commentato il film: “Ho visto solo spezzoni, ma chi l’ha visto dice che è incredibile. Se catturerà anche il 5% di com’è stato quel tour, sarà sorprendente”.
Il documentario arriva in un momento d’oro per la band, reduce dal trionfale tour di reunion e con Noel appena premiato come Songwriter Of The Year ai BRITs 2026. In attesa di scoprire se le quattro ore iniziali diventeranno un film o qualcosa di più ambizioso, i fan possono consolarsi con le versioni live ufficiali rilasciate dalla band, tra cui Acquiesce da Wembley.
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