Il frontman dei The Frames, membro del gruppo The Swell Season, solista dalla pena eccellente e vincitore di un Oscar è scomparso in un incidente stradale a Dublino
Il mondo della musica e del cinema indipendente è in lutto. Glen Hansard, cantante, chitarrista e attore irlandese, è morto all’età di 56 anni in seguito a un incidente motociclistico avvenuto oggi a Dublino. Una notizia che arriva come un pugno nello stomaco per chi ha seguito le sue traiettorie artistiche, sempre in bilico tra folk intimo e rock viscerale.
Nato nella parte nord della capitale irlandese, Hansard era molto più di un semplice musicista. Era l’anima pulsante dei The Frames, band formatasi nei ruggenti anni ’90 che ha saputo conquistare il pubblico con sei album di culto, tra cui spicca il seminale “Burn The Maps” (2004), disco che scalò le vette delle classifiche irlandesi e che ancora oggi rappresenta un capitolo fondamentale del rock d’autore isolano.
Ma la sua carriera è stata costellata di progetti che hanno varcato i confini nazionali. Con la compagna d’avventura musicale e di vita Markéta Irglová ha dato vita ai The Swell Season, duo dal suono rarefatto e intenso. Insieme hanno regalato al mondo “Falling Slowly”, ballad che nel 2007 divenne il cuore pulsante del film Once di John Carney, valendo loro un meritato Oscar per la migliore canzone originale. Un riconoscimento che ha portato la musica indie irlandese sul palco più prestigioso del mondo.
Hansard non era solo un compositore: sul set di Once ha dimostrato di saperci fare anche davanti alla macchina da presa, interpretando il ruolo del protagonista maschile, semplicemente accreditato come “Guy”, in quella che è diventata una pellicola di culto per generazioni di sognatori.
Il suo ultimo lavoro solista, “All That Was East Is West of Me Now”, risale al 2023 e testimoniava una vena creativa ancora intatta e ardente. Una perdita che lascia un vuoto incolmabile nella scena musicale dublinese e non solo.
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