• Ultime
  • Trending

Keiji Haino – Roma, Init 17.09.09

16 Dicembre 2013
I Black Keys svelano ‘Peaches!’: Un urlo primitivo dedicato alla guarigione

I Black Keys svelano ‘Peaches!’: Un urlo primitivo dedicato alla guarigione

10 Febbraio 2026
Dall’ombra al palco: The New Pornographers annunciano “The Former Site Of”, un album nato nella solitudine creativa

Dall’ombra al palco: The New Pornographers annunciano “The Former Site Of”, un album nato nella solitudine creativa

10 Febbraio 2026
“Scende giù per Toledo” di Patroni Griffi: tra letteratura e teatro l’amore figlio di Poros e Penia

“Scende giù per Toledo” di Patroni Griffi: tra letteratura e teatro l’amore figlio di Poros e Penia

10 Febbraio 2026
Anna Calvi: l’arte della metamorfosi e del dialogo artistico in “Is This All There Is?” con Iggy Pop, Laurie Anderson e Matt Berninger

Anna Calvi: l’arte della metamorfosi e del dialogo artistico in “Is This All There Is?” con Iggy Pop, Laurie Anderson e Matt Berninger

9 Febbraio 2026
Sugar (Bob Mould): dopo 30 anni il ritorno con un tour e un nuovo brano

Sugar (Bob Mould): dopo 30 anni il ritorno con un tour e un nuovo brano

9 Febbraio 2026
Molotovs: miscela esplosiva di punk, garage e indie anche se i due ragazzini non hanno inventato niente

Molotovs: miscela esplosiva di punk, garage e indie anche se i due ragazzini non hanno inventato niente

9 Febbraio 2026
Neil Young: “questo non è il momento!”. Il cantautore canadese ha annunciato una pausa dalle esibizioni dal vivo in Europa quindi in Italia

Neil Young: “questo non è il momento!”. Il cantautore canadese ha annunciato una pausa dalle esibizioni dal vivo in Europa quindi in Italia

8 Febbraio 2026
50 anni di Rough Trade records: l’irriducibile colosso indipendente che ha scritto la storia (e la vende ancora in vinile)

50 anni di Rough Trade records: l’irriducibile colosso indipendente che ha scritto la storia (e la vende ancora in vinile)

6 Febbraio 2026
Trent’anni di rumore e caos controllato. Gli Unsane rileggono Occupational Hazard e tornano in tour con tappa a Bologna

Trent’anni di rumore e caos controllato. Gli Unsane rileggono Occupational Hazard e tornano in tour con tappa a Bologna

6 Febbraio 2026
Un lavoro  autentico che conferma i The Cribs come una delle band più solide dell’indie rock britannico

Un lavoro autentico che conferma i The Cribs come una delle band più solide dell’indie rock britannico

6 Febbraio 2026
Les Claypool sfida le leggi del tempo: in tour nel con Primus, Delirium e Frog Brigade

Les Claypool sfida le leggi del tempo: in tour nel con Primus, Delirium e Frog Brigade

5 Febbraio 2026
Dälek: il nuovo album “Brilliance of a Falling Moon” è un grido di rabbia e resistenza

Dälek: il nuovo album “Brilliance of a Falling Moon” è un grido di rabbia e resistenza

5 Febbraio 2026
  • Fotogallery
  • Freak TV
  • Redazione
  • Privacy e Cookie Policy
10 Febbraio, 2026
Freak Out Magazine
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Speciali
    • Interviste
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Speciali
    • Interviste
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Freak Out Magazine
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home music mag Live Report

Keiji Haino – Roma, Init 17.09.09

di Redazione
16 Dicembre 2013
in Live Report
Tempo di lettura: 5 minuti
A A
Condividi su FacebookCondividi su XInvia su WhatsApp

Sarà l’inizio della funesta stagione dei monsoni che qui a Roma con il suo caldo e le sue piogge, in un anonimo giovedì sera di mezzo settembre, impedisce al pubblico di riversarsi all’INIT per l’esibizione di Keiji Haino, leader maximo di quella ‘non scena’ che per il momento ci limiteremo a definire ‘japponoise’ o è un’ esperienza dai forti sapori di wasabi e sangue a voler essere preventivamente scongiurata? Una persona mediamente interessata di musica e/o curiosa in generale, che non ha mai sentito prima Keiji Haino e decide di provarsi con il medesimo cercando video su Youtube esattamente come farete voi tra qualche minuto, deciderebbe poi di andare ad un suo concerto? Fate pervenire le risposte in redazione entro fine mese ed i primi cinque estratti vincono un viaggio in Giappone ‘all inclusive’ del – in piena emulazione di MTV – One Night With: ‘Keiji Haino’. In realtà ci sto girando intorno a questo report, e questo per due ragioni: la prima è ritardare il più possibile l’analisi tecnico-musicale di ciò a cui ho assistito; la seconda, che risponde anche ai perchè della prima, è una speranza di avvicinarsi il più possibile ad una verità ovviamente soggettiva di ciò che ho sentito, vista l’impossibilità di renderne una oggettiva dato che la materia con cui tocca cimentarsi è troppo piena e allo stesso tempo mancante di riferimenti nella (sub)cultura ‘rock e dintorni’ tristemente occidentale di cui generalmente ci occupiamo. Eppure il nostro amico ha collaborato con Zorn e Laswell tra i tanti, gente non proprio sconosciuta, ed è proprio grazie a quelle significative esperienze (Naked City, Painkiller) che i nostri canali percettivi si sono aperti su quelle musiche altre, sia jazz o avanguardia o rumorismo puro, laddove per noi il noise in quei primi anni novanta poteva al massimo significare Sonic Youth o Jesus and Mary Chain. Bene, onore al merito di averci fatto conoscere questi mutanti del Sol Levante come Yamatsuka Eye e i suoi Boredoms, i Merzbow, i Ruins, ma Haino è forse ancora un’altra cosa, soprattutto se lo si confronta con i nomi detti finora: impossibile assimilarlo. Uno sguardo veloce sul palco per capire che stasera tutte quelle delicate componenti che formano il nostro orecchio interno protesteranno vivacemente: quattro casse Fender ognuna delle quali corredata di microfono, tre microfoni per la voce (e fanno sette), sei pedali ed un tavolo coperto da un telo nero sul quale è impossibile vedere gli altri numerosi congegni elettronici di cui il nostro si avvale. E una chitarra elettrica. L’esibizione si divide in quattro lunghi movimenti o meglio, momenti, che riesco a distinguere nettamente (magari i movimenti erano solo uno o dieci). Il primo è di sola voce, anche se ‘sola’ è un eufemismo, poiche tre microfoni ed infiniti delays sparati nell’aria fanno ben più di ‘una sola voce’. Una specie di rigurgito al contrario (simil conàti?) è il biglietto da visita con cui si presenta Keiji Haino: la cosa più vicina ai suoni che può emettere un uomo durante una gastroscopia senza valium. Haino sta proprio vomitando un intero feto umano, e se la mente va ai più efferati growlers di professione di stampo brutal-grind, siete lontani assai perchè qui c’è una strana inspiegabile calma. Ogni microfono restituisce una voce diversa e spesso Haino, rigorosamente vestito di nero e con occhiali da sole (come e cosa vedrà nel buio dell’INIT supera le attuali conoscenze scientifiche), lunghissimi capelli lisci con frangettone (più nouvelle vague che Ramones) si accovaccia per terra per smanettare sui pedalini fin quando la voce comincia a girare al contrario, a duplicarsi, a sdoppiarsi, a contorcersi. Ammetto che appena cominciato, quella vocalità mi faceva ridere, trovavo un grande senso dell’humour ed un’ironia che pur non comprendendo appieno, sentivo esserci, nascosta in qualche anfratto della mente dello stregone sul palco (e della mia).
Dopo dieci minuti esatti di questa roba non ridevo più. Ma parte la drum-machine e lì avrei voluto chiedere a qualche fan della EBM, della industrial, della techno più intransigente o al primo fottuto gabber che passava se avesse mai sentito battiti così pieni, marziali e potenti. Non eccessivamente veloci però, così da assicurare l’effetto di ansia apocalittica. Poi alla scarna austerità di questo muscolo cardiaco elettronico si è aggiunto il drone. Un drone. Due drones. Tre drones. Una baraonda di drones. Questa si che è drone music!!, altro che SunnO))), altro che nuove bands di doom invaghite di musica cosmica. E’ qui che si agita Haino, sovrasta il tavolo nero, e si agita, alza le braccia al cielo invasato, come se ogni folata di suono, ogni scarica partisse dalle sue ascelle prima e raggiungendo la punta della dita colpisse poi le macchine. E’ un’immagine dal gusto horror-orientale ma anche un pò vintage, psichedelica. Non so per quanto sia rimasto aperto quel virulento vaso di Pandora, ho perso il senso del tempo. Vedevo solo occhi chiusi intorno a me e non so se per difendersi da quella tempesta sonica o se perchè era sopravvenuto uno stato di trance.
Per motivi neurologici mi sono allontanato dal palco, andandomi a sedere nella saletta antistante. Ci si sentiva più protetti e stabili e si vedeva comunque benissimo, ma, ahimè, il volume era lo stesso. Haino intanto ha imbracciato la chitarra e credetemi: la sequenza e gli accordi iniziali erano esattamente nel mio stile, e cioè un lento blues in Mi maggiore reiterato ad libitum con delle settime, none e dissonanze varie. Dopo pochi minuti ho però compreso la differenza tra il mio chitarrismo ed il suo. I suoi suoni erano metallici ma anni luce lontani dal metal e presto si sono trasformati in una campana di una cattedrale gotica durante un funerale. Dopo una decina di minuti (che è l’unità temporale standard di questo articolo), il tessuto di questo suono ha cominciato a lacerarsi lasciandone intravedere la trama, i fili che lo compongono, fatti di chiara luce, azzurra e verde, di riverberi ‘ambient’.
Come passare dalla violenza e crudeltà orientali alla più pacifica e narcotica quiete in pochi ma pesanti, pesantissimi passi. Stasera, più delle lezioni aeroportuali di Eno e a complemento di quelle monocromatiche di Aphex Twin so di aver fatte mie l’ambient e la drone music in una botta sola. Però ‘che botta’.
Il quarto ‘momento’ era una summa dei primi tre; la variante era il pubblico. Molti si son seduti per terra, a capo chino, chiusi dentro sè stessi; qualcuno disteso (morto?) e qualcun altro ancora che mimava lo sbarco in Normandia, fingendo di lanciare bombe a mano all’indirizzo del ninja in segno di disappunto sul fatto che dopo quasi due ore ancora respirava. Per quanto mi riguarda, il mio seppuku è stato compiuto ed il mio onore è più o meno integro, sta a Voi adesso su Youtube guadagnarvelo, e mi raccomando…godetevela tutta!Keiji Haino

Autore: A.Giulio Magliulo
www.myspace.com/keijihaino3

Prec.

Cinema: Rossi Prudente finalista a Cinemambiente

Succ.

Intervista: Teresa De Sio

Redazione

Redazione

Può interessarti anche

David Grubbs, la complessa e intima essenzialità. Il concerto di Napoli

David Grubbs, la complessa e intima essenzialità. Il concerto di Napoli

di Marco Sica
19 Gennaio 2026

Esistono momenti e “spazi” musicali che ti riconciliano con la vita; così è stato il concerto (organizzato da Wakeupandream) che...

Wolf Alice: trionfo live all’Alcatraz di Milano. Il report

Wolf Alice: trionfo live all’Alcatraz di Milano. Il report

di Francesco Postiglione
18 Novembre 2025

Se ce ne fosse stato bisogno, con questo tour i Wolf Alice dimostrano definitivamente di essere pronti ormai a farsi...

The Psychedelic Furs il live di Milano: troppo pop per essere post-punk, troppo rock per essere new wave

The Psychedelic Furs il live di Milano: troppo pop per essere post-punk, troppo rock per essere new wave

di Massimo Denti
12 Novembre 2025

Alle 20:30, in perfetto orario, aprono le danze i californiani Dear Boy: un quartetto – voce, chitarra, basso e batteria...

Il Teatro degli Orrori: report e fotogallery del concerto di Napoli

Il Teatro degli Orrori: report e fotogallery del concerto di Napoli

di Redazione
28 Settembre 2025

A volte, per rimettere insieme i pezzi, servono un buon motivo e la giusta maturità. Per la band di Pierpaolo Capovilla,...

Succ.
Intervista: Teresa De Sio

Intervista: Teresa De Sio

Please login to join discussion
  • Trending
  • Comments
  • Ultime
Ci lascia Syd Barrett

Ci lascia Syd Barrett

7 Luglio 2016
Giorgio Canali: “Pier Paolo Pasolini oggi sarebbe un complottista”. “Con la Tv via cavo c’è la rinascita della P2”

Giorgio Canali: “Pier Paolo Pasolini oggi sarebbe un complottista”. “Con la Tv via cavo c’è la rinascita della P2”

2 Novembre 2023

Perry Bamonte e Roger O’Donnell abbandonano i Cure

16 Dicembre 2013

Jamiroquai: il tira e molla sulla data di pubblicazione del nuovo album

16 Dicembre 2013
il ritorno dei Primus, due date in Italia a giugno in attesa del nuovo album

il ritorno dei Primus, due date in Italia a giugno in attesa del nuovo album

16 Dicembre 2013

né droga né sparatorie, eppure è morto OL’ DIRTY BASTARD…

16 Dicembre 2013
A novembre esce “Live 2012”, film concerto e live album dei Coldplay

A novembre esce “Live 2012”, film concerto e live album dei Coldplay

Vinicio Capossela – Basiliche Paleocristiane di Cimitile, Napoli 21.09.2012

Vinicio Capossela – Basiliche Paleocristiane di Cimitile, Napoli 21.09.2012

Radiohead a Roma  live report … o riflessioni “quasi” obiettive

Radiohead a Roma live report … o riflessioni “quasi” obiettive

Jon Spencer Blues Explosion – Birthdays, Londra 26 Settembre 2012 – release party

Jon Spencer Blues Explosion – Birthdays, Londra 26 Settembre 2012 – release party

L’Intervallo di Leonardo Di Costanzo, con Alessio Gallo, Francesca Di Riso, Carmine Paternoster

L’Intervallo di Leonardo Di Costanzo, con Alessio Gallo, Francesca Di Riso, Carmine Paternoster

Bat For Lashes – anteprima del nuovo video All Your Gold

Bat For Lashes – anteprima del nuovo video All Your Gold

I Black Keys svelano ‘Peaches!’: Un urlo primitivo dedicato alla guarigione

I Black Keys svelano ‘Peaches!’: Un urlo primitivo dedicato alla guarigione

10 Febbraio 2026
Dall’ombra al palco: The New Pornographers annunciano “The Former Site Of”, un album nato nella solitudine creativa

Dall’ombra al palco: The New Pornographers annunciano “The Former Site Of”, un album nato nella solitudine creativa

10 Febbraio 2026
“Scende giù per Toledo” di Patroni Griffi: tra letteratura e teatro l’amore figlio di Poros e Penia

“Scende giù per Toledo” di Patroni Griffi: tra letteratura e teatro l’amore figlio di Poros e Penia

10 Febbraio 2026
Anna Calvi: l’arte della metamorfosi e del dialogo artistico in “Is This All There Is?” con Iggy Pop, Laurie Anderson e Matt Berninger

Anna Calvi: l’arte della metamorfosi e del dialogo artistico in “Is This All There Is?” con Iggy Pop, Laurie Anderson e Matt Berninger

9 Febbraio 2026
Sugar (Bob Mould): dopo 30 anni il ritorno con un tour e un nuovo brano

Sugar (Bob Mould): dopo 30 anni il ritorno con un tour e un nuovo brano

9 Febbraio 2026
Molotovs: miscela esplosiva di punk, garage e indie anche se i due ragazzini non hanno inventato niente

Molotovs: miscela esplosiva di punk, garage e indie anche se i due ragazzini non hanno inventato niente

9 Febbraio 2026
Freak Out Magazine

Copyright © 2023
Freak Out Magazine.

Link utili

  • Privacy e Cookie Policy
  • Redazione

Seguici su

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Interviste
    • Speciali
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
  • Fotogallery
  • Freak TV
  • Redazione

Copyright © 2023
Freak Out Magazine.