Salutata dalle migliori riviste americane di settore come la nuova stella nascente del folk americano, Haylie Davis giunge al suo album di debutto per etichetta Fire Records con una lunga esperienza di song writing davvero itinerante e raminga come dice il titolo del suo disco, Wandering Star, con quattro stelle dalla rivista Shindig, salutato nella sua recensione come “una delle apparizioni più luminose della California di oggi”.
Haylie Davis è nata come Hallie Davis Hostetter in una piccola città agricola vicino San Francisco, ma la sua non è tanto musica da West Coast quanto musica da deserti e vallate interne americane, quelle che hanno fatto la storia del country e del folk, nella scia del cantautorato al femminile di Carole King, Joni Mitchell, e, per la tradizione britannica, Joan Armatrading.
“Ho lasciato casa e tutto quel che sapevo per seguire i miei sogni. E’ stata la cosa più sfidante che abbia mai fatto, ma anche la più importante”. In questa sua dichiarazione non c’è solo la sua biografia personale e musicale, ma anche la trama del disco, come il titolo richiama.
Davies ha trovato la sua casa musicale nella West Coast, accolta dai produttori Sam Burton e Alex Amen, che troviamo in quasi tutte le canzoni del disco a suonare la chitarra acustica, o la armonica, o comunque nella produzione. Di loro e del contributo che hanno dato al suo debutto la giovane Haylie ha detto: “Sono così grata alle persone che hanno creduto in me su questo progetto. Senza di loro sarebbe stato impossibile. Questo album ha dietro un grande sforzo di gruppo. Queste persone sono davvero il tessuto della storia che mi ha portato ad essere l’artista che sono oggi”.
La storia di questo disco d’esordio è anche la storia di questa ragazza che si è formata ascoltando la mamma cantare le canzoni country alla radio Froggy 92.9, ma che per realizzare il suo sogno ha dovuto lasciare la scuola a 19 anni e lavorare in giro per ristoranti e bar, facendo ogni tanto qualche show nei club, registrando i demo di quel che è ora Wandering Star qua e là dove poteva, finché appunto Burton e Amen non l’hanno portata in sala di incisione presso la Fire Records, non mancando di offrirle collaborazioni e partecipazioni, con la sua bellissima voce, nei loro dischi, Dear Departed di Sam Burton, Hiding in Plain Sight di Drugdealer, e California Blues di Alex Amen, dove la loro pupilla si è esercitata per le infinite sfumature di voce che ascoltiamo nel suo debutto.
Wondering Star è appunto la storia autobiografica di questa vita di Haylie, con tutte le vittorie (Golden Age), le sconfitte (I was wrong), la gente incontrata (il Country Boy ad esempio della prima bellissima traccia), i posti in cui è stata (Lily of the Valley).
Non c’è solo country folk in questo disco, anche se banjo, chitarra acustica, armoniche, senza dubbio prevalgono, come per esempio in Young Man o Lily of the valley, che sono qui a mostrare la più classica delle inclinazioni country di questo disco: ma I Was Wrong è una dolce ballata pop, Born to Be Blue è un meraviglioso andazzo soul, Give me a Rainbow è un soft rock alla Eddie Brickell,
Horns of Time è un piccolo capolavoro folk, mentre la title track Wondering Star torna allo spiritual e al soul, rendendo il piano protagonista dell’accompagnamento vocale, mentre Mourning Dove chiude nel modo più classico e tipico, con una ballata tutta acustica, un album che vuole essere senza tempo, e senza confini precisi.
Il disco è vestito tutto di una grande devozione per il folk americano anni ’70: questo è il suo massimo pregio, ma anche un possibile difetto, nella misura in cui non c’è alcun cenno di innovazione o ibridazione del genere. I puristi lo apprezzeranno tantissimo, ma anche coloro che sono in cerca di talenti non potranno non notare le doti canore, da pura sirena dolcissima, di una ragazza che si presenta invece con look aggressivo e agguerrito.
Di certo per la musica dei deserti americani, è nata una nuova stella che per definizione non poteva che essere girovaga e senza una casa precisa.
https://www.instagram.com/hayliedavismusic/
https://www.firerecords.com/artists/haylie-davis/

































