Non solo i gatti, ma anche i cigni hanno più vite. I cigni in questione sono gli Swans capitanati da Michael Gira, che, dopo aver riformato la band nel 2010, ha deciso di chiudere l’esperienza con i musicisti di questa seconda vita del gruppo newyorkese: Kristof Hahn, Dana Schechter, Larry Mullins, Phil Puleo, Christopher Pravdica e Norman Westberg.
Il «canto del cigno» di questa formazione è il suo ultimo concerto, pubblicato in questo disco e registrato il 28 novembre 2025 a Berlino. Newly Sentient Being contiene cinque brani per un totale di due ore e mezza di musica, naturalmente dalle durate chilometriche.
Come ci hanno abituato gli Swans, si tratta di composizioni epiche, dense, caratterizzate da cambi di registro stilistico, spesso in progressione, con saliscendi talvolta graduali, talvolta improvvisi, tra accelerazioni e rallentamenti. In questo lunghissimo viaggio sonoro, Gira e soci ci accompagnano attraverso trame sonore che spaziano dal progressive al post-rock, dal metal psichedelico a momenti rarefatti e di spiritualità pagana, passando per omaggi ai Pink Floyd, sconfinamenti nel post-metal apocalittico dei Neurosis, aperture cantautorali e ballate, fino a raggiungere momenti fluttuanti accostabili a quelli dei Godspeed You! Black Emperor.
Tra i brani in scaletta troviamo «The Merge», già presente nell’ultimo lavoro in studio, Birthing, e «Paradise Is Mine», tratta da The Beggar. Gli altri tre brani — la title track, «The End of Forgetting» e «The End of Regretting» — erano inediti.
Se questo disco sancisce la fine di un percorso, non significa che il progetto Swans sia giunto al termine: Gira ha infatti intenzione, in futuro, di condurre la band verso una dimensione musicale decisamente più umile e intima.
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