Dopo averci provato a lungo, la band californiana è riuscita a ottenere il permesso di esibirsi nelle suggestive catacombe di Parigi. La registrazione, utilizzata sia per un disco che per un film, ha avuto luogo nel luglio del 2024, in un’unica sessione, poco prima che il leader Joshua Homme dovesse sottoporsi a un intervento chirurgico urgente, che decise di rimandare proprio per l’impegno fissato nella capitale francese.
La band, ridotta all’essenziale (vale a dire, oltre a Homme, Troy Van Leeuwen, Michael Shuman, Dean Fertita e Jon Theodore), ha suonato rigorosamente in acustico per rispettare l’ambiente, ed è stata accompagnata da una sezione d’archi di tre elementi, oltre che da catene e bacchette usate come strumenti a percussione.
Ogni brano di ‘Alive In The Catacombs‘ (Matador records) è stato registrato dal vivo in un’unica ripresa, senza sovraincisioni o modifiche. In scaletta sono presenti cinque tracce già pubblicate, nelle quali sono stati messi in risalto alcuni aspetti melodici e acustici. Il lavoro si apre con un brano nato dalla fusione tra “Paper Machete” – l’unico tratto dal loro ultimo lavoro, “In Times New Roman…” – e “Running Joke”: qui Homme canta in modo drammatico, conferendo alla sua voce una connotazione da crooner, con la musica guidata dalla viola e dal contrabbasso in un intenso jazz che si alterna a musica da camera; la viola rende poi greve il finale. Questo mood prosegue in “Kalopsia”, intensa nel suo andirivieni tra intensità e aggressività trattenuta. A “Villains of Circumstance” Homme & soci hanno dato una veste di pop californiano anni Sessanta dal tono melodico, che evolve verso la ballata, con il violino che raggiunge momenti di profonda intensità, come nell’avvolgente “I Never Came”: la chitarra iniziale introduce il brano con una malinconia intensa, non distante dalla morbidezza con cui è stata arrangiata “Suture Up Your Future”. Con questo disco i Queens Of The Stone Age si mostrano al loro pubblico nella loro essenza, privi delle corazze che nascondono molte delle loro fragilità.
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Radioactivity, tutto funziona alla perfezione. La band è stata capace di rinnovarsi
Cosa sarebbe il mondo del rock senza le etichette indipendenti? Sicuramente un posto diverso dove ci saremmo persi tante band...

































