Il frontman britannico si racconta tra reunion a sorpresa, nuovi dischi e sogni vintage. Senza dimenticare l’ombra di Patrick Walden.
C’è un filo rosso che tiene insieme il caos apparente di Pete Doherty, e quel filo si chiama musica. O forse sopravvivenza. In un’intervista concessa a NME, il cantante ha fatto il punto su tutto ciò che bolle in pentola: dal ritorno dei Babyshambles – con tanto di live album in arrivo – ai piani per il prossimo disco dei Libertines, fino a un’idea che sa di polvere e vinile, ovvero l’apertura di un negozio di seconda mano.
Dopo oltre dieci anni di silenzio, i Babyshambles sono tornati sul palco nel 2025, regalando ai fan una serie di date che Doherty stesso definisce «un successo fragoroso». Un ritorno che però portava con sé il peso dell’assenza di Patrick Walden, il chitarrista storico scomparso nel 2024, e che ha costretto la band a confrontarsi con un’eredità ingombrante.
«La mia più grande paura? Che la gente non si facesse viva», ammette Doherty con onestà cruda. «Non sapevo se ci fosse ancora interesse per questa band, non avevo capito quanto significasse per così tante persone». E invece, la risposta è stata immediata: «Abbiamo fatto qualche rodaggio, poi la prima data vera al Norwich UEA. Tutti cantavano ogni parola, l’energia era pazzesca, il suono cristallino. E da lì è partito tutto».
Il tour, prosegue Pete, non ha avuto «veri disastri» – e questo, per chi conosce la storia della band, è già una notizia. «Non c’erano quei pasticci epici che a qualcuno piacevano per il mito e il caos. Per noi, invece, era importante suonare bene e rendere giustizia ai brani. E questo è un lavoro duro, quando devi fare i conti con l’eredità di Pat e dei suoi pezzi».
L’ultima tappa del tour, al KOKO di Londra, è stata immortalata in un disco dal vivo, Live At KOKO, in uscita il 9 ottobre via Strap Originals, l’etichetta di Doherty. E proprio su quella data, il cantante ironizza: «Se devo essere sincero, il KOKO era forse la tappa peggiore da registrare! Eravamo alla fine di quattro settimane di tour e si cominciava a sentire la stanchezza, eravamo un po’ sfilacciati».
Ma i ricordi restano dolci: «Quel tour rimarrà uno dei momenti più belli. Non abbiamo fatto altre date da allora, ma ci aspettano festival, una run in Irlanda e un appuntamento a Margate. I Babyshambles stanno andando avanti, e non sembra male».
E i Libertines? Doherty lascia intendere che qualcosa si muove. «C’è un’idea davvero interessante in fase di sviluppo», svela senza entrare nei dettagli. Basta questo a far tremare i cuori dei fedelissimi, in attesa di un nuovo capitolo dopo l’ultimo All Quiet on the Eastern Esplanade del 2024. Tra un progetto e l’altro, poi, c’è spazio anche per un sogno tutto personale: aprire un negozio di seconda mano. Un luogo fisico, polveroso, forse l’unico modo per mettere ordine nel disordine – o per celebrarlo.
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