Un lavoro politico e ipnotico, in cui la voce del cantautore sembra però sacrificata al tappeto sonoro di Bristol
Massive Attack e Tom Waits: che strana coppia! Eppure il cantautore californiano non è nuovo a questo tipo di operazioni; basta pensare alla comparsata in Coffee and Cigarettes di Jim Jarmusch, in cui dialogava di nonsense con Iggy Pop. Ed ora, a quindici anni dal suo ultimo lavoro in studio, Bad As Me, e dopo essersi dedicato prevalentemente all’attività di attore, è tornato a cantare. Ci voleva il disastro fascisteggiante e razzista scatenato da Trump per fargli sentire di nuovo il bisogno di usare la sua ugola rauca ed esperta, cosa che è avvenuta grazie anche alla sollecitazione e alla collaborazione con la band di Bristol, che non ha mai esitato a prendere posizioni politiche più che condivisibili, come quella contro il genocidio in Palestina, l’ultima in ordine di tempo. Il lavoro in questione è un singolo nel quale Robert “3D” Del Naja ha creato un’architettura di bassi profondi, sintetizzatori granulari, ovviamente dal sapore trip hop, e ritmi ipnotici molto vicini a quelli delle produzioni a cavallo del 2000 dello stesso Waits, su cui l’autore di Rain Dogs canta con la sua inconfondibile modalità, anche se il mix non sempre le rende piena giustizia. Se l’incontro tra le due anime funziona sul piano dell’atmosfera, convince meno su quello della scrittura: la voce di Waits, pur magnetica, sembra talvolta sacrificata a favore del tappeto sonoro dei Massive Attack, quasi fosse un ospite illustre più che un co-protagonista. Manca, in definitiva, quel guizzo imprevedibile che ci si aspetterebbe da una collaborazione tanto sorprendente, e il risultato resta sospeso tra l’omaggio rispettoso e l’occasione mancata. Il testo è, inevitabilmente, politico, a partire dal titolo stesso, che è un’espressione che in gergo militare indica la presenza fisica di truppe in una zona di conflitto. Il testo è né più né meno un attacco frontale al clima di guerra civile innescato dall’ICE in seguito alle manifestazioni e alle proteste del movimento Black Lives Matter. Nel lato B Tom Waits recita lo spoken word buffo The Fly.
https://www.massiveattack.co.uk/
http://www.tomwaits.com/
https://massiveattack.bandcamp.com/album/boots-on-the-ground

































