C’è un momento, nella vita di una band, che vale più di un disco d’oro. È il momento in cui capisci che il primo colpo non è stato un caso, ma che il secondo potrebbe essere la trappola. I Roxy Music quel momento lo hanno vissuto tra il ’72 e il ’73, quando dopo l’esordio omonimo si sono trovati a dover gestire l’ansia da secondo album. Quella che Bryan Ferry, con la sua eleganza da alieno vittoriano, ha ribattezzato «una bella pressione».
Oggi quella pressione si trasforma in un cofanetto. La Super Deluxe Edition di «For Your Pleasure» (1973) è stata annunciata con una mossa che profuma di caccia al tesoro: tra le tracce, un demo del 1971 di Grey Lagoons mai circolato prima, registrazioni inedite, bozze di canzoni scritte a mano, prove in sala, outtakes e persino performance live rare. Roba che per i collezionisti vale più dell’oro, ma per i fan vale molto di più: la possibilità di origliare il suono di un’ossessione.
L’album, va ricordato, non era un semplice seguito. Era il disco che conteneva Virginia Plain, il singolo che li aveva proiettati oltre il circuito underground, e che commercialmente aveva già superato il primo lavoro. Ma per Ferry e compagni, il vero traguardo era un altro: dimostrare che il glam rock poteva essere intelligenza, non solo lustrini.
«C’era una fame in tutta la band di fare di più», ha raccontato Ferry ripercorrendo quei giorni. «Una spinta molto forte a tornare in studio e fare un disco migliore del primo». La svolta arrivò grazie a un’amico, Nick de Ville, che prestò a Bryan un cottage in Derbyshire. Il cantante ci andò con la sua Renault 4 stipata di tastiere, chitarre, amplificatori, registratori a nastro e pile di quaderni. «Ero completamente solo là fuori, e mi concentrai solo sullo scrivere. Ricordo fogli sparsi ovunque per terra, mentre lavoravo a In Every Dream Home A Heartache e Editions Of You. Quei pochi giorni in quel cottage furono cruciali».
Le cassette che Ferry incise in quei giorni – e altre registrate nel suo flat di Londra – sono sopravvissute mezzo secolo. E ora, per la prima volta, vedranno la luce. Non come semplice curiosità storica, ma come mappa di un processo creativo che ha cambiato il suono degli anni Settanta.
https://www.roxymusic.co.uk/
https://www.facebook.com/roxymusic
https://www.instagram.com/bryanferry_roxymusic/

































