Dopo settimane di indiscrezioni, spoiler e mezze ammissioni, gli Oasis hanno finalmente ufficializzato quello che mezza Europa aspettava: Liam e Noel Gallagher saliranno sul palco dello Stadio Olimpico di Roma il 29 e 30 luglio 2027, per due serate che si preannunciano leggendarie. Quella capitolina sarà l’unica data italiana del tour.
“iniziano i festeggiamenti!!!! Dopo un periodo di riflessione ‘La Forza Culturale Pop Più Distruttiva nella Storia Britannica Recente’ si è dichiarata idonea allo scopo e tornerà ancora una volta a risollevare lo spirito del popolo. Venite a controllare. Sarà uno spettacolo da vedere”. (una citazione autoironica da parte degli Oasis. Questa affermazione proviene originariamente da una recensione critica del giornalista Simon Price, che una volta ha utilizzato questa frase per criticare la band).
Con un post che è già un manifesto programmatico, la band di Manchester ha annunciato sui propri canali social il tour 2027, che toccherà Regno Unito, Europa, Stati Uniti e Irlanda.
Il calendario provvisorio diffuso dai media britannici parlava inizialmente di due concerti il 24 e 25 luglio, ma la conferma ufficiale ha spostato le date al 29 e 30 luglio, rendendo Roma l’ultima tappa europea prima della trasferta americana. Un posizionamento non casuale: la Capitale chiuderà idealmente la parte continentale del tour, subito dopo Parigi (23 e 24 luglio) e prima delle date negli Stati Uniti.
La vera rivoluzione, però, riguarda l’accesso ai biglietti. La band ha fatto sapere che non ci sarà una vendita ufficiale tradizionale: per avere la possibilità di acquistare i tagliandi sarà necessario registrarsi entro il 17 settembre sul sito https://oasis.hq.fan/registration. Un meccanismo a prova di bot e bagarini, già sperimentato con successo (e qualche polemica) nel tour del 2025, che trasforma l’acquisto in una vera e propria lotteria globale.
Solo chi viene selezionato casualmente riceverà un codice non trasferibile per tentare l’acquisto. Il sistema è nato per evitare il caos del 2025, quando il dynamic pricing fece schizzare i prezzi da 148 a 355 sterline, scatenando polemiche persino in Parlamento inglese. Ma la soluzione non convince: la registrazione non garantisce il codice, e il codice non garantisce il biglietto. I fan si lamentano per l’incertezza totale, la guerra tra “veri fan” e occasionali alimentata dalle domande di registrazione, i prezzi comunque alti (92-276 euro, più pacchetti VIP fino a 651 euro) e la sensazione di essere ancora in balia di un sistema opaco.
Queste tutte le date annunciate: 21, 23, 25, 28 e 29 maggio a Glasgow; 4, 6, 8, 11, 12, 15, 18, 19, 22, 25 e 26 giugno a Manchester; 2 e 3 luglio a Monaco; 10 e 11 luglio a Barcellona; 16 e 17 luglio ad Amsterdam; 23 e 24 luglio a Parigi; 29 e 30 luglio a Roma; 10, 13 e 14 agosto a Boston; 20, 21 e 24 agosto a Las Vegas; 4 e 5 settembre a Slane Castle, in Irlanda; 11, 12, 18 e 19 settembre a Knebworth, in Gran Bretagna.
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