• Ultime
  • Trending
Moor Mother inverte la rotta e “guardando negli occhi un’eredità violenta” dà alle stampe un disco profondo, intenso e senza compromessi

Moor Mother inverte la rotta e “guardando negli occhi un’eredità violenta” dà alle stampe un disco profondo, intenso e senza compromessi

18 Marzo 2024
Sam Fender rilancia ‘People Watching’ con un inedito introspettivo: ecco ‘The Treadmill’

Sam Fender rilancia ‘People Watching’ con un inedito introspettivo: ecco ‘The Treadmill’

16 Dicembre 2025
Greg Ginn, leggendario fondatore dei Black Flag, rompe un silenzio durato tredici anni.

Greg Ginn, leggendario fondatore dei Black Flag, rompe un silenzio durato tredici anni.

16 Dicembre 2025
Ladytron: annunciato “Paradises”, l’ottavo album in uscita a marzo. È il loro disco più dance

Ladytron: annunciato “Paradises”, l’ottavo album in uscita a marzo. È il loro disco più dance

15 Dicembre 2025
La “stanza” musicale dei Baaristi Muuti è “full of doors”  

La “stanza” musicale dei Baaristi Muuti è “full of doors”  

15 Dicembre 2025
Autechre: mastodontico tour europeo “TwentyTwentySix”. L’apice a Londra, ma prima l’Italia

Autechre: mastodontico tour europeo “TwentyTwentySix”. L’apice a Londra, ma prima l’Italia

12 Dicembre 2025
Flaming Lips: un viaggio psichedelico con concerti italiani a Milano e Bologna

Flaming Lips: un viaggio psichedelico con concerti italiani a Milano e Bologna

12 Dicembre 2025
Oslo Tapes, italianissimo “immaginario norvegese” per Marco Campitelli

Oslo Tapes, italianissimo “immaginario norvegese” per Marco Campitelli

12 Dicembre 2025
Wish You Were Here a 50 anni: Pink Floyd lanciano pop-up store esclusivi in tutto il mondo

Wish You Were Here a 50 anni: Pink Floyd lanciano pop-up store esclusivi in tutto il mondo

11 Dicembre 2025
Bob Dylan annuncia nuove date per il tour 2026 di “Rough and Rowdy Ways”

Bob Dylan annuncia nuove date per il tour 2026 di “Rough and Rowdy Ways”

11 Dicembre 2025
Lucinda Williams lancia un grido di battaglia per l’America: “World’s Gone Wrong”

Lucinda Williams lancia un grido di battaglia per l’America: “World’s Gone Wrong”

10 Dicembre 2025
Makaya McCraven con i “4/4” (EPs) fuori dal tempo di “Off The Record” dimostra di essere padrone del suo tempo

Makaya McCraven con i “4/4” (EPs) fuori dal tempo di “Off The Record” dimostra di essere padrone del suo tempo

10 Dicembre 2025
B.O.P. 2026 alza l’asticella: Belew, Levin, Vai e Carey (BEAT) e Of Monsters and Men live nell’Anfiteatro di Pompei

B.O.P. 2026 alza l’asticella: Belew, Levin, Vai e Carey (BEAT) e Of Monsters and Men live nell’Anfiteatro di Pompei

9 Dicembre 2025
  • Fotogallery
  • Freak TV
  • Redazione
  • Privacy e Cookie Policy
16 Dicembre, 2025
Freak Out Magazine
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Speciali
    • Interviste
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Speciali
    • Interviste
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Freak Out Magazine
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Focus On

Moor Mother inverte la rotta e “guardando negli occhi un’eredità violenta” dà alle stampe un disco profondo, intenso e senza compromessi

di Marco Sica
18 Marzo 2024
in Focus On, Primo Piano
Tempo di lettura: 6 minuti
A A
Condividi su FacebookCondividi su XInvia su WhatsApp

Quando pubblicò nel 2016 l’ottimo “Fetish Bones”, sin dall’apertura affidata a “Creation Myth”, Moor Mother (Camae Ayewa) chiarì la volontà di miscelare, spoken, rigurgiti etnici, l’elettronica più “ostica”, noise, industrial … tutto con piglio militante e di denuncia (“I’am capturing the grunts, groans and wails of African American History of Rebellion for an awakening of meridians that run trough the body, earth, and space” – si legge tra l’altro nelle note interne del vinile), forte di una scrittura di livello (ne sono fulgidi esempi “Deadbeat Protest”, “KBGK”, “Chain Gang Quantum Blues”, “Tell Me About It”, “Cabrini Green x Natasha Mkenna”, “Washington Park” …), per un lavoro discografico coeso, crudo e abrasivo che trovava un’apertura solo nella conclusiva “Time Float”.

Dopo le “astrazioni” di “The Motionless Present” (2017), complici anche funzionali partecipazioni, il miracolo compiuto con “Fetish Bones” veniva replicato nell’altrettanto ottimo e (s)graziato “Analog Fluids of Sonic Black Holes” del 2019 (per tutte “After Images”, “Black Flight”, “LA92”, “Shadowgrams”, “Private Silence”, “Passing of Time” …) che, se da un lato perdeva l’incoscienza e la violenza degli esordi, dall’altro affinava e a suo modo ingentiliva l’ascolto, dimostrandosi più maturo e meno istintivo: “Spinning shadows/A revealing of temporal roots/that serve as the quanta DNA of our reality./The shadow map, The past imagination/ An Analog rendering power” – si legge nelle note si copertina.

Ed è questo il periodo artistico più interessante di Camae Ayewa, intenso, diretto e senza “compromessi”. “Compromessi” che nel tempo sono affiorati sempre più, consentendo a Moor Mother di accedere a un pubblico più vasto, e di riscuotere successo su ampia scala; successo, va detto, comunque pienamente meritato.

Approdata come voce al collettivo Irreversible Entanglements (da citare quantomeno i loro “Who Sent You?” del 2020 e “Open the Gates” del 2021), fatto proprio quell’universo sonoro, nel 2020, sempre a nome Moor Mother, Camae Ayewa dà alle stampe un altro disco di valore, “Circuit City” (sua prima “opera teatrale” divisa in quattro atti – “Reverse gentrification of the future now” – si legge a grandi lettere sul retro del vinile), in cui la matrice sonora viene definitivamente “addolcita” e vira verso timbriche meno “ostiche”, i brani si allungano, la componente jazz e free jazz emerge indiscussa e la voce si avvicina al canto (per tutte “Act 3 – Time Of No Time”); non a caso collaborano alle registrazioni i membri del collettivo Irreversible Entanglements. 

Dopo pubblicazioni “intermedie” e collaborazioni, da menzionare del 2020 lo sperimentale “Offering: Live at Le Guess Who” con Nicole Mitchell e, con Billy Woods, l’interessante, cupo e tribal/urban “Brass” (“Blues Remembers Everything The Country Forgot”, “Maroons”, “Gang for a Day”, “Chimney”, “Scary Hours”, “Giraffe Hunts” …), Moor Mother compie la definitiva “rottura” con il passato con “Black Encyclopedia of the Air” del 2021, in cui evapora ogni scarnificazione e ustione per lasciare spazio a uno spoken/rap, pop anche nelle allucinazioni.

Il compromesso è stato quindi raggiunto, e con esso un “saggio” equilibrio tra sostanza e apparenza; la musica non fuoriesce più da un underground industriale e reietto, ma è compressa con cura e omogeneizzata in molteplici ramificazioni per un piacevole mainstream d’élite (“Shekere”, “Vera Hall”, “Rogue Waves”, “Made A Circle”, “Zami” …).    

Il 2022 è, poi, l’anno di “Jazz Codes” e di “Nothing to Declare”, quest’ultimo a firma 700 Bliss (duo composto da Moor Mother e da DJ Haram e autore già di “Spa 700” del 2018), due lavori discografici antitetici ma al contempo, nel raffronto/scontro tra essi, chiaro esempio dell’evoluzione formale raggiunta da Camay Ayewa.

Se con il bel “Nothing to Declare” c’è un ritorno ad un canone più, visionario, (de)strutturato, unitamente viscerale e alienato e “freak”, di cui il brano eponimo ne riassume magnificamente l’essenza (e con esso “Totally Spies”, “Nightflame”, “Anthology”, “Bless Grips”, “Candace Parker”, “Capitol”, “Crown”, “More Victories”, “Lead Level 15” …), rappresentando, a sette anni di distanza, l’upgrade di “Fetish Bones”, “Jazz Codes” è invece miscellanea di generi che affondano nella cultura musicale afroamericana, una patchwork musicale cucito su sonorità morbide e notturne, basti pensare alla sequenza dei tre brani di apertura “Umzansi”, “April 7th” e “Golden Lady”, ed ancora a “Ode To Mary”, “Blues Away”, “Real Trill Hours”, “Evening” …, interrotte da brevi fratture come “Joe McPhee Nation Time Intro” o cortocircuiti come “Joe “Noise Jism” (di “Jazz Codes” esiste anche una versione estesa).  

Ora, nel 2024, Moor Mother decide di compiere un’inversione di rotta, di mettere da parte ogni compromesso, pubblicando “The Great Bailout” (Anti-Records) avendo a tema il colonialismo e la schiavitù operati dalla Gran Bretagna, confermando la propria sensibilità e l’impegno per i contenuti e nelle liriche.

Su queste pagine, nel parlare di Matana Roberts, si era fatto un parallelismo con la letteratura statunitense femminile attenta alle proprie radici africane: “E a ben ascoltare, la miscellanea di jazz, free jazz, reading, avanguardia, folk …, intrisa di un misticismo legato alle radici della tradizione “americana”, è dirompente nei lavori discografici di Matana Roberts che diventano una “collana” di romanzi storico/sociali, narrazione in musica e parole … con in primo piano il popolo afroamericano (verrebbero alla mente, in una ipotetica comparazione al femminile tra musica e letteratura, le scrittrici Alice Walker e Toni Morrison …)”; ebbene tale parallelismo lo si può estendere anche a Camay Ayewa.

In “The Great Bailout” la narrazione, nelle musiche e nelle voci, diventa “biblica”, il morbido si fa spigoloso, la notte cala fonda, nera …, incatenando l’ascoltatore a una tribolata e sofferta traversata che è da subito avvolta da una coltre di nube che obnubila la vista nei canti-invettive dei 9:54 minuti di “Guilty” (ft. Lonnie Holley e Raia Was) e che imperla negli arpeggi (nelle note compare il nome di Mary Lattimore) la colpa e la misericordia “Pay off the trauma … Pay off the crimes … You hand out to surrender” … che riverbera gli orrori della schiavitù sino alla nostra contemporaneità.

La tempesta continua a infuriare “The storm keeps raging” e la tensione aumenta e va in extrasistole nelle pulsazioni asfittiche e claustrofobiche di “All The Money” (ft. Alya Al-Sultani) e negli spettri che evocano un’edificazione maculata: “Where do they get all the money? … Who helped build thе country? … Who’s gеtting deported? … Who’s without citizenship?”. 

Con “God Save The Queen” (ft. Justmadnice) c’è un’apparente quiete, la musica affidata a singulti di elettronica e a fiati naviga scorgendo frammenti di cielo tra le sempre incombenti nubi.

“Compensated Emancipation” (ft. Kyle Kidd) è un felice ritorno alle abrasioni noise di matrice industrial e congeda, tranciante, un Side A di assoluto spessore “The fact of blackness how anti blackness colonized the domains of truth”.

Apre il Side B la totalizzante ed esatta “Death By Longitude” che vomita e rigurgita anime e fantasmi dall’inferno, di un Cerbero che dilania … si manifestano tutte le dannazioni di Diamada Galas rilette da un’ispirata Moor Mother: “Europe is God and everything else is the Devil … And here we are God and Devil … There is no need to time travel here … Bailout for losing all humanity all mind all dignity compensated emancipation …”.

“My Souls Been Anchored” è intermezzo didascalico che conduce a “Liverpool Wins” (ft. Kyle Kidd) in cui i suoni, i rumori, gli automatismi meccanici, ancora noise e industriali, si contrappongono ai canti definendo un altro aulico momento di “The Great Bailout”: “How long did it take to pay off the trauma”.

Tra le correnti di “South Sea” (ft. Sistazz of the Nitty Gritty) si muovono sia sperimentazioni vocali che afflati di assolati fiati, screziature noise, rumori e fraseggi di tastiere che ora appoggiano, ora sostituiscono, una narrazione netta e incisiva; il registro complessivo diviene meno mesto e scuro, le tensioni si allentano senza però spezzarsi.

Ai 9:00 minuti di “South Sea” si “oppongono”, chiudendo il disco, i 53 secondi di “Spem In Alium” … claudicante marcia di disperata speranza …

A corredo del tutto, quali cover art e back art, le complementari opere di Sydney Cain.

https://moormother.net/
https://www.facebook.com/MoorMother/
https://www.instagram.com/moormother/

The Great Bailout by Moor Mother

Prec.

Pelican, ascolta due tracce nuove che anticipano il prossimo album

Succ.

Circle Jerks e Descendents, uno split Ep dove si coverizzano. US-tour primaverile

Marco Sica

Marco Sica

Può interessarti anche

Greg Ginn, leggendario fondatore dei Black Flag, rompe un silenzio durato tredici anni.

Greg Ginn, leggendario fondatore dei Black Flag, rompe un silenzio durato tredici anni.

di Redazione
16 Dicembre 2025

In un'intervista esclusiva al New York Times, il chitarrista e fondatore dei Black Flag Greg Ginn parla senza filtri della...

Bob Dylan annuncia nuove date per il tour 2026 di “Rough and Rowdy Ways”

Bob Dylan annuncia nuove date per il tour 2026 di “Rough and Rowdy Ways”

di Redazione
11 Dicembre 2025

Il leggendario cantautore torna sulla strada con un focus sul suo acclamato album del 2020. Una serie di concerti intimisti...

Pavement: ‘Hecklers Choice: Big gums and heavy lifters’ è solo una raccolta ma necessaria

Pavement: ‘Hecklers Choice: Big gums and heavy lifters’ è solo una raccolta ma necessaria

di Lorenzo Lelli
5 Dicembre 2025

Rispuntano i Pavement, e in doppia razione per giunta! Quindici anni esatti dopo la raccolta ‘Quarantine the Past’, due nuove...

Motorpsycho e lo spirito dei ’70: i maestri del psycho rock annunciano il nuovo album. Ascolta il singolo

Motorpsycho e lo spirito dei ’70: i maestri del psycho rock annunciano il nuovo album. Ascolta il singolo

di Redazione
3 Dicembre 2025

I Motorpsycho, leggendario baluardo del rock psichedelico norvegese, dimostrano una vitalità inesauribile. Mentre il nuovo, travolgente singolo "Fanny Again, Or" conquista le...

Succ.
Circle Jerks e Descendents, uno split Ep dove si coverizzano. US-tour primaverile

Circle Jerks e Descendents, uno split Ep dove si coverizzano. US-tour primaverile

  • Trending
  • Comments
  • Ultime
Ci lascia Syd Barrett

Ci lascia Syd Barrett

7 Luglio 2016
Giorgio Canali: “Pier Paolo Pasolini oggi sarebbe un complottista”. “Con la Tv via cavo c’è la rinascita della P2”

Giorgio Canali: “Pier Paolo Pasolini oggi sarebbe un complottista”. “Con la Tv via cavo c’è la rinascita della P2”

2 Novembre 2023

Jamiroquai: il tira e molla sulla data di pubblicazione del nuovo album

16 Dicembre 2013
il ritorno dei Primus, due date in Italia a giugno in attesa del nuovo album

il ritorno dei Primus, due date in Italia a giugno in attesa del nuovo album

16 Dicembre 2013

né droga né sparatorie, eppure è morto OL’ DIRTY BASTARD…

16 Dicembre 2013

Perry Bamonte e Roger O’Donnell abbandonano i Cure

16 Dicembre 2013
A novembre esce “Live 2012”, film concerto e live album dei Coldplay

A novembre esce “Live 2012”, film concerto e live album dei Coldplay

Vinicio Capossela – Basiliche Paleocristiane di Cimitile, Napoli 21.09.2012

Vinicio Capossela – Basiliche Paleocristiane di Cimitile, Napoli 21.09.2012

Radiohead a Roma  live report … o riflessioni “quasi” obiettive

Radiohead a Roma live report … o riflessioni “quasi” obiettive

Jon Spencer Blues Explosion – Birthdays, Londra 26 Settembre 2012 – release party

Jon Spencer Blues Explosion – Birthdays, Londra 26 Settembre 2012 – release party

L’Intervallo di Leonardo Di Costanzo, con Alessio Gallo, Francesca Di Riso, Carmine Paternoster

L’Intervallo di Leonardo Di Costanzo, con Alessio Gallo, Francesca Di Riso, Carmine Paternoster

Bat For Lashes – anteprima del nuovo video All Your Gold

Bat For Lashes – anteprima del nuovo video All Your Gold

Sam Fender rilancia ‘People Watching’ con un inedito introspettivo: ecco ‘The Treadmill’

Sam Fender rilancia ‘People Watching’ con un inedito introspettivo: ecco ‘The Treadmill’

16 Dicembre 2025
Greg Ginn, leggendario fondatore dei Black Flag, rompe un silenzio durato tredici anni.

Greg Ginn, leggendario fondatore dei Black Flag, rompe un silenzio durato tredici anni.

16 Dicembre 2025
Ladytron: annunciato “Paradises”, l’ottavo album in uscita a marzo. È il loro disco più dance

Ladytron: annunciato “Paradises”, l’ottavo album in uscita a marzo. È il loro disco più dance

15 Dicembre 2025
La “stanza” musicale dei Baaristi Muuti è “full of doors”  

La “stanza” musicale dei Baaristi Muuti è “full of doors”  

15 Dicembre 2025
Autechre: mastodontico tour europeo “TwentyTwentySix”. L’apice a Londra, ma prima l’Italia

Autechre: mastodontico tour europeo “TwentyTwentySix”. L’apice a Londra, ma prima l’Italia

12 Dicembre 2025
Flaming Lips: un viaggio psichedelico con concerti italiani a Milano e Bologna

Flaming Lips: un viaggio psichedelico con concerti italiani a Milano e Bologna

12 Dicembre 2025
Freak Out Magazine

Copyright © 2023
Freak Out Magazine.

Link utili

  • Privacy e Cookie Policy
  • Redazione

Seguici su

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Interviste
    • Speciali
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
  • Fotogallery
  • Freak TV
  • Redazione

Copyright © 2023
Freak Out Magazine.