• Ultime
  • Trending
Spiritualità, jazz e Africa nell’ottimo “uNomkhubulwane” di Nduduzo Makhathini

Spiritualità, jazz e Africa nell’ottimo “uNomkhubulwane” di Nduduzo Makhathini

20 Novembre 2024
Sam Fender rilancia ‘People Watching’ con un inedito introspettivo: ecco ‘The Treadmill’

Sam Fender rilancia ‘People Watching’ con un inedito introspettivo: ecco ‘The Treadmill’

16 Dicembre 2025
Greg Ginn, leggendario fondatore dei Black Flag, rompe un silenzio durato tredici anni.

Greg Ginn, leggendario fondatore dei Black Flag, rompe un silenzio durato tredici anni.

16 Dicembre 2025
Ladytron: annunciato “Paradises”, l’ottavo album in uscita a marzo. È il loro disco più dance

Ladytron: annunciato “Paradises”, l’ottavo album in uscita a marzo. È il loro disco più dance

15 Dicembre 2025
La “stanza” musicale dei Baaristi Muuti è “full of doors”  

La “stanza” musicale dei Baaristi Muuti è “full of doors”  

15 Dicembre 2025
Autechre: mastodontico tour europeo “TwentyTwentySix”. L’apice a Londra, ma prima l’Italia

Autechre: mastodontico tour europeo “TwentyTwentySix”. L’apice a Londra, ma prima l’Italia

12 Dicembre 2025
Flaming Lips: un viaggio psichedelico con concerti italiani a Milano e Bologna

Flaming Lips: un viaggio psichedelico con concerti italiani a Milano e Bologna

12 Dicembre 2025
Oslo Tapes, italianissimo “immaginario norvegese” per Marco Campitelli

Oslo Tapes, italianissimo “immaginario norvegese” per Marco Campitelli

12 Dicembre 2025
Wish You Were Here a 50 anni: Pink Floyd lanciano pop-up store esclusivi in tutto il mondo

Wish You Were Here a 50 anni: Pink Floyd lanciano pop-up store esclusivi in tutto il mondo

11 Dicembre 2025
Bob Dylan annuncia nuove date per il tour 2026 di “Rough and Rowdy Ways”

Bob Dylan annuncia nuove date per il tour 2026 di “Rough and Rowdy Ways”

11 Dicembre 2025
Lucinda Williams lancia un grido di battaglia per l’America: “World’s Gone Wrong”

Lucinda Williams lancia un grido di battaglia per l’America: “World’s Gone Wrong”

10 Dicembre 2025
Makaya McCraven con i “4/4” (EPs) fuori dal tempo di “Off The Record” dimostra di essere padrone del suo tempo

Makaya McCraven con i “4/4” (EPs) fuori dal tempo di “Off The Record” dimostra di essere padrone del suo tempo

10 Dicembre 2025
B.O.P. 2026 alza l’asticella: Belew, Levin, Vai e Carey (BEAT) e Of Monsters and Men live nell’Anfiteatro di Pompei

B.O.P. 2026 alza l’asticella: Belew, Levin, Vai e Carey (BEAT) e Of Monsters and Men live nell’Anfiteatro di Pompei

9 Dicembre 2025
  • Fotogallery
  • Freak TV
  • Redazione
  • Privacy e Cookie Policy
16 Dicembre, 2025
Freak Out Magazine
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Speciali
    • Interviste
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Speciali
    • Interviste
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Freak Out Magazine
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home music mag Recensioni

Spiritualità, jazz e Africa nell’ottimo “uNomkhubulwane” di Nduduzo Makhathini

di Marco Sica
20 Novembre 2024
in Recensioni
Tempo di lettura: 6 minuti
A A
Condividi su FacebookCondividi su XInvia su WhatsApp

In occasione dell’uscita del bel disco di Kenny Barron “Beyond This Place”, in riferimento ai pianisti jazz, scrissi: “Feci la conoscenza con la musica di Kenny Barron quando da ragazzo, appena ventenne, acquistai “Night And The City” (del 1998) a firma di Charlie Haden e Kenny Barron, un disco di cui mi innamorai e che tuttora adoro (analoga esperienza la provai con “Paris Blues” del 1988 di Gil Evans e Steve Lacy); all’epoca i pianisti jazz (per limitare la trattazione al pianoforte) che prediligevo erano Keith Jarrett (di “Facing You” del 1972 – ancor prima degli storici live a Colonia del 1975 – che resta un capolavoro – , Parigi del 1988 e Vienna del 1991 –  e in trio con Gary Peacock e Jack DeJohnette – “Still Live” registrato nel 1986 in particolare, ma in generale tutti i lavori a loro nome), Bill Evans (in trio con Scott LaFaro e Paul Motian – “Portrait in Jazz” del 1960, “Sunday at the Village Vanguard” del 1961, “Waltz for Debby” del 1962) e il Bill Evans di “You Must Believe in Spring” (con Eddie Gómez e Eliot Zigmund del 1981; da citare anche la versione di “Invitation” del duo Evan-Gómez da “Intuition” del 1975), di “Affinity” del 1979 con Toots Thielemans e di “Undercurrent” del 1962 con Jim Hall, il Thelonious Monk di “Brilliant Corners” del 1957 e di “Straight, No Chaser” del 1967, l’Horace Silver Quintet di “Song for My Father” del 1965, il McTyner di “Sahara” del 1972, l’Herbie Hancock di “Empyrean Isles” del 1964 e “Maiden Voyage” del 1966, l’Oscar Peterson Trio (con Ray Brown e Ed Thigpen) di “Night Train” del 1962, il più estremo Cecil Taylor di “Nefertiti the Beautiful One Has Come” del 1963 … e molto mal digerivo Chick Corea sopratutto con l’Akoustic Band con John Patitucci e Dave Weckl”.

Successivamente, in età più adulta, sempre in riferimento al pianoforte in ambito jazz, fui colpito prima da alcuni lavori di Marcin Wasilewski (in particolare da “January” del 2008 – splendida la versione di “Diamonds and Pearls” di Prince e “Faithful” del 2011) e poi da Nduduzo Makhathini, musicista capace (come pochi) di operare una perfetta fusione tra spiritualità, cultura africana e jazz.

Dopo aver esordito a suo nome nel 2014 per la Gundu Entertainment, nel 2017 Makhathini dà alle stampe, per l’Universal Music South Africa, “Ikhambi”, preludio per quella che sarà la consacrazione con l’approdo alla prestigiosa Blue Note Records e la pubblicazione, nel 2020, di “Modes Of Communication: Letters From The Underworlds” (esatto sin dall’apertura affidata a “Yehlisan’uMoya” e completato dalle belle “Unyazi”, “Umlotha”, “Indawu”…).


Nel 2022, ancora per la Blue Note Records, è la volta dell’altrettanto compiuto “In the Spirit of Ntu” (di pregio “Unonkanyamba”, “Amathongo”, “Nyonini Le?”, “Emlilweni”, “Abantwana Belanga”, “Omnyama”, “Ntu”…).

Ora, a dieci anni da quel 2014, Nduduzo Makhathini si conferma pianista e compositore con l’ottimo “uNomkhubulwane” (sempre per la Blue Note Records).

In “uNomkhubulwane” è forte la spiritualità e il legame all’Africa; nelle lunghe note di copertina intitolate  “uNomkhubulwane: a Meditation”, si legge: “…Closely related to notions of God, essence, sound and creation myths, Zulu people believe that in the beginning, God was with uNomkhubulwane, a central symbol in this work. uNomkhubulwane is regarded as God’s only daughter and a manifestation of God’s very creation purpose… This album invokes the spirit of  uNomkhubulwane as a way of signalling abundance, especially in African, and by extension, broader black biographies wherein the colonial/post-colonial period has emphasised ‘lack’ as a normative state in African lives…”.      

Passando all’ascolto, la prima cosa che spicca è la formazione che, rispetto ai citati precedenti lavori Blue Note (e non solo), rinuncia ai fiati (sassofono, tromba, flauto), alle voci femminili e ad altri strumenti (quali ad esempio il vibrafono o le “percussioni”…) per assestarti su un trio composto da pianoforte e voce (ovviamente di Makhathini), contrabbasso e voce (Zwelakhe-Duma Bell le Pere) e batteria e voce (Francisco Mela), con il risultato di un suono più asciutto, diretto ma al contempo pieno e meditativo (si confrontino ad esempio “Omnyama” e “Umlayez’oPhuthumayo” di “uNomkhubulwane” con quelle rispettivamente di “In the Spirit of Ntu” e “Modes Of Communication: Letters From The Underworlds”).

Il disco è, poi, un doppio vinile inciso su tre lati divisi in tre movimenti (Libations, Water Spirits e Inner Attainment), ognuno di essi a sua volta composto da più brani.

  • Movement One: Libations

Con eleganza la voce (tra spoken, canto e consonanti clic, quest’ultime saranno “linguaggio” per tutto il disco), il pianoforte e una pacata sezione ritmica tribale (anche in assenza di “percussioni”) caratterizzano “Omnyama”, esecuzione che si esalta nell’essenzialità del trio che, con incredibile naturalezza, cambia il passo in chiusura virando verso un’apertura jazz.

Jazz che, nella sua forma più “classica”, s’impone in purezza nella bella “Uxolo” (si sentono tra le note richiami a Keith Jarrett, richiami che copariranno anche altre volte come ad esempio in “Izibingelelo”).

Con “KwaKhangelamankengana”, Nduduzo Makhathini, Zwelakhe-Duma Bell le Pere e Francisco Mela camminano con maestria su un filo sospeso su di uno strapiombo fatto di jazz e di vibrazioni etniche (impreziosite dalla voce di Makhathini), mostrando un mirabile e (raro) equilibrio.    

  • Movement Two: Water Spirits

Se in “Izinkonjana” la matrice jazz (quasi europea) è bilanciata con “passi” di tango per un altro momento ispirato e riuscito, in “Amanxusa Asemkhathini” prevale un senso di serrata astrazione in cui la scomposizione del tema è il tema stesso, astrazione che è colorata dalla voce nell’intensa e tesa “Nyoni Le?”.

“Iyana”, con il suo “canto” di contrabbasso e pianoforte e con la voce di Makhathini, è altra mirabile prova di equilibrio tra  la “tradizione” africana e il jazz; è impressionante come il pianoforte riesca a muoversi con naturalezza a cavallo tra i due “generi”.

  • Movement Three: Inner Attainment

Il terzo movimento (e lato) è aperto da “Izibingelelo”, in cui il trio prima rialaccia il discorso lasciato in “sospeso” con “Amanxusa Asemkhathini” e “Nyoni Le?”, per poi aprirsi in una sentita improvvisazione.    

Se più libera e scomposta è “Umlayez’oPhuthumayo”, serrata, ritmica e africana è “Amanzi Ngobhoko” (anche essa caratterizzata dalla voce).  

Chiude nel migliore dei modi “uNomkhubulwane” il solo pianoforte della delicata “Ithemba”, per un disco che entra di diritto nel “jazz” dei giorni nostri.   

https://www.nduduzomakhathini.com/
https://www.facebook.com/nduduzomakhathinimusic
https://nduduzomakhathini1.bandcamp.com/

Prec.

Ascolta il nuovo album dei pionieri del math rock Big’n che tornano dopo 28 anni

Succ.

Primavera Sound Porto 2025, una line up migliore di Barcellona

Marco Sica

Marco Sica

Può interessarti anche

La “stanza” musicale dei Baaristi Muuti è “full of doors”  

La “stanza” musicale dei Baaristi Muuti è “full of doors”  

di Marco Sica
15 Dicembre 2025

Se per i Van der Graaf Generator la “casa” era “with no door”, la “stanza” musicale dei Baaristi Muuti è “full...

Oslo Tapes, italianissimo “immaginario norvegese” per Marco Campitelli

Oslo Tapes, italianissimo “immaginario norvegese” per Marco Campitelli

di Eliseno Sposato
12 Dicembre 2025

Marco Campitelli, nato e cresciuto a Lanciano, ha mosso i suoi primi passi nel mondo della musica sul finire degli...

Makaya McCraven con i “4/4” (EPs) fuori dal tempo di “Off The Record” dimostra di essere padrone del suo tempo

Makaya McCraven con i “4/4” (EPs) fuori dal tempo di “Off The Record” dimostra di essere padrone del suo tempo

di Marco Sica
10 Dicembre 2025

Quanto il Jazz sia un genere capace di stupire, tanto nel proporre uno stile “classico” quanto nell’evolversi in stili differenti...

Radioactivity, tutto funziona alla perfezione. La band è stata capace di rinnovarsi

Radioactivity, tutto funziona alla perfezione. La band è stata capace di rinnovarsi

di Eliseno Sposato
8 Dicembre 2025

Cosa sarebbe il mondo del rock senza le etichette indipendenti? Sicuramente un posto diverso dove ci saremmo persi tante band...

Succ.
Primavera Sound Porto 2025, una line up migliore di Barcellona

Primavera Sound Porto 2025, una line up migliore di Barcellona

  • Trending
  • Comments
  • Ultime
Ci lascia Syd Barrett

Ci lascia Syd Barrett

7 Luglio 2016
Giorgio Canali: “Pier Paolo Pasolini oggi sarebbe un complottista”. “Con la Tv via cavo c’è la rinascita della P2”

Giorgio Canali: “Pier Paolo Pasolini oggi sarebbe un complottista”. “Con la Tv via cavo c’è la rinascita della P2”

2 Novembre 2023

Jamiroquai: il tira e molla sulla data di pubblicazione del nuovo album

16 Dicembre 2013
il ritorno dei Primus, due date in Italia a giugno in attesa del nuovo album

il ritorno dei Primus, due date in Italia a giugno in attesa del nuovo album

16 Dicembre 2013

né droga né sparatorie, eppure è morto OL’ DIRTY BASTARD…

16 Dicembre 2013

Perry Bamonte e Roger O’Donnell abbandonano i Cure

16 Dicembre 2013
A novembre esce “Live 2012”, film concerto e live album dei Coldplay

A novembre esce “Live 2012”, film concerto e live album dei Coldplay

Vinicio Capossela – Basiliche Paleocristiane di Cimitile, Napoli 21.09.2012

Vinicio Capossela – Basiliche Paleocristiane di Cimitile, Napoli 21.09.2012

Radiohead a Roma  live report … o riflessioni “quasi” obiettive

Radiohead a Roma live report … o riflessioni “quasi” obiettive

Jon Spencer Blues Explosion – Birthdays, Londra 26 Settembre 2012 – release party

Jon Spencer Blues Explosion – Birthdays, Londra 26 Settembre 2012 – release party

L’Intervallo di Leonardo Di Costanzo, con Alessio Gallo, Francesca Di Riso, Carmine Paternoster

L’Intervallo di Leonardo Di Costanzo, con Alessio Gallo, Francesca Di Riso, Carmine Paternoster

Bat For Lashes – anteprima del nuovo video All Your Gold

Bat For Lashes – anteprima del nuovo video All Your Gold

Sam Fender rilancia ‘People Watching’ con un inedito introspettivo: ecco ‘The Treadmill’

Sam Fender rilancia ‘People Watching’ con un inedito introspettivo: ecco ‘The Treadmill’

16 Dicembre 2025
Greg Ginn, leggendario fondatore dei Black Flag, rompe un silenzio durato tredici anni.

Greg Ginn, leggendario fondatore dei Black Flag, rompe un silenzio durato tredici anni.

16 Dicembre 2025
Ladytron: annunciato “Paradises”, l’ottavo album in uscita a marzo. È il loro disco più dance

Ladytron: annunciato “Paradises”, l’ottavo album in uscita a marzo. È il loro disco più dance

15 Dicembre 2025
La “stanza” musicale dei Baaristi Muuti è “full of doors”  

La “stanza” musicale dei Baaristi Muuti è “full of doors”  

15 Dicembre 2025
Autechre: mastodontico tour europeo “TwentyTwentySix”. L’apice a Londra, ma prima l’Italia

Autechre: mastodontico tour europeo “TwentyTwentySix”. L’apice a Londra, ma prima l’Italia

12 Dicembre 2025
Flaming Lips: un viaggio psichedelico con concerti italiani a Milano e Bologna

Flaming Lips: un viaggio psichedelico con concerti italiani a Milano e Bologna

12 Dicembre 2025
Freak Out Magazine

Copyright © 2023
Freak Out Magazine.

Link utili

  • Privacy e Cookie Policy
  • Redazione

Seguici su

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Interviste
    • Speciali
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
  • Fotogallery
  • Freak TV
  • Redazione

Copyright © 2023
Freak Out Magazine.