• Ultime
  • Trending
“After the Astronaut”: il disco “perduto” dei Butthole Surfers

“After the Astronaut”: il disco “perduto” dei Butthole Surfers

24 Luglio 2026
Death From Above 1979, “Private lives” è il primo album in sei anni: ascolta la nuova “Ripping rock song”

Death From Above 1979, “Private lives” è il primo album in sei anni: ascolta la nuova “Ripping rock song”

13 Ottobre 2026
David Sylvian torna dopo quindici anni con “The Distance Between the Killer and the Killing”

David Sylvian torna dopo quindici anni con “The Distance Between the Killer and the Killing”

13 Ottobre 2026
I Cursive firmano “Wounded animal”, il nuovo brano dalla colonna sonora di “Who’s watching”

I Cursive firmano “Wounded animal”, il nuovo brano dalla colonna sonora di “Who’s watching”

12 Ottobre 2026
I BCMC con il retrò, psichedelico e strumentale “Stash” confermano i pregi e i difetti del precedente “Foreign Smokes”

I BCMC con il retrò, psichedelico e strumentale “Stash” confermano i pregi e i difetti del precedente “Foreign Smokes”

12 Ottobre 2026
Johnny Marr, “The age of everything” è il disco che non ti aspetti: dieci canzoni di rock vitale da chi non ha mai smesso di guardare avanti. Ascolta

Johnny Marr, “The age of everything” è il disco che non ti aspetti: dieci canzoni di rock vitale da chi non ha mai smesso di guardare avanti. Ascolta

12 Ottobre 2026
Nathan Williams dei Wavves riscrive “Cherry Soda” e riparte da zero dopo il caso di molestie di Max Bemis dei Say Anything

Nathan Williams dei Wavves riscrive “Cherry Soda” e riparte da zero dopo il caso di molestie di Max Bemis dei Say Anything

9 Ottobre 2026
L7, “Loma Linda” è il regalo d’addio a Jennifer Finch: ascolta la canzone recuperata dagli archivi

L7, “Loma Linda” è il regalo d’addio a Jennifer Finch: ascolta la canzone recuperata dagli archivi

9 Ottobre 2026
Sarah Davachi e “The Will Of Tongues”: quando l’apparente ripetitività è continuo movimento e mutamento  

Sarah Davachi e “The Will Of Tongues”: quando l’apparente ripetitività è continuo movimento e mutamento  

9 Ottobre 2026
Björk, “Orkestral with the Hamrahlíð Choir” diventa un disco: la notte in cui la voce ha sconfitto la pandemia

Björk, “Orkestral with the Hamrahlíð Choir” diventa un disco: la notte in cui la voce ha sconfitto la pandemia

8 Ottobre 2026
Morphine, “Cocoon” riporta alla luce l’album perduto: ascolta il video d’archivio del brano omonimo

Morphine, “Cocoon” riporta alla luce l’album perduto: ascolta il video d’archivio del brano omonimo

8 Ottobre 2026
Boys Noize annuncia il nuovo album ‘7LLVSION’ con il singolo ‘1+1+1’. Ascolta. Live a Bologna

Boys Noize annuncia il nuovo album ‘7LLVSION’ con il singolo ‘1+1+1’. Ascolta. Live a Bologna

8 Ottobre 2026
Rex Orange County annuncia ‘Dream fatigue’: un disco corale con Turnstile, Dev Hynes e altre sorprese. Ascolta

Rex Orange County annuncia ‘Dream fatigue’: un disco corale con Turnstile, Dev Hynes e altre sorprese. Ascolta

7 Ottobre 2026
  • Fotogallery
  • Freak TV
  • Redazione
  • Privacy e Cookie Policy
13 Ottobre, 2026
Freak Out Magazine
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Speciali
    • Interviste
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Speciali
    • Interviste
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Freak Out Magazine
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Primo Piano

“After the Astronaut”: il disco “perduto” dei Butthole Surfers

di Marco Sica
24 Luglio 2026
in Primo Piano, Speciali
Tempo di lettura: 8 minuti
A A
Condividi su FacebookCondividi su XInvia su WhatsApp

I Butthole Surfers hanno dato alle stampe “After the Astronaut” (Sunset Boulevard), il disco “perduto” del 1998.

Prima di addentrarci nell’analisi di “After the Astronaut” è necessario fare una premessa e una breve ricostruzione della discografia dei Butthole Surfers.

  • Premessa 

Ritengo di non poter essere smentito quando affermo che i Butthole Surfers siano stati una delle più “schizzate” e splendide realtà della musica degli anni Ottanta; la loro miscellanea di noise, punk rock, psichedelia, acid rock, metal, hardcore… musica al contempo seria e faceta, fu immortalata tra il 1983 e il 1989 in una serie di dischi memorabili, raggruppabili idealmente in due gruppi:  l’EP “Butthole Surfers” (del 1983), “Psychic… Powerless… Another Man’s Sac” (del 1984) e  l’EP “Cream Corn from the Socket of Davis” (del 1985) da una parte e “Rembrandt Pussyhorse” (del 1986), “Locust Abortion Technician” (del 1987), “Hairway to Steven” (del 1988) e l’EP “Widowermaker!” (del1999) dall’altra. Di quegli anni Ottanta sono anche l’EP “Live PCPPEP” (del 1984), il concerto-video “Blind Eye Sees All” (del 1986) e “Double Live” (del 1989).

Tutto ciò che è avvenuto successivamente al 1989 non è paragonabile con quanto prodotto in quella illuminata decade.

  • 1983/1985

L’EP “Butthole Surfers” (del 1983) mostrò da subito di cosa fossero capaci i Butthole Surfers, coniugando la furia di “The Shah Sleeps in Lee Harvey’s Grave”, le lacerazioni noise di “The Revenge of Anus Presley”, con brani dal gusto post-punk/wave come la splendida “Hey”, “Bar-B-Q Pope” (l’ho sempre pensata cantata da David Thomas), “Wichita Cathedral”; nel mezzo, ad equilibrare (per quanto possibile), brani quali “Suicide”, “Something”.   

“Psychic… Powerless… Another Man’s Sac” (del 1984) tradusse, in formato LP, le lancinanti espressioni dell’EP d’esordio, nel canto delirante e nel noise di “Concubine”, nelle catodiche immagini di “Eye of the Chicken”, nella folle cavalcata di “Dum Dum” (con il basso a evocare “One of These Days” dei Pink Floyd riletta in chiave Les Claypool), nella psichedelia distorta, abrasiva e rumorosa di “Cherub”…     

Con l’EP “Cream Corn from the Socket of Davis” (del 1985) si iniziò ad avvertire una maggiore attenzione e un maggior “rispetto” verso l’ascoltatore, con brani in un certo senso più accessibili, come la bella “Moving To Florida” e “To Parter”; anche i momenti più aspri come “Comb” e “Tornadoes” venivano confinati tra più ordinate pulsioni. “Cream Corn from the Socket of Davis” è ponte che basa le proprie fondamenta in ciò che è stato e che proietta lo sguardo verso ciò che sarà!

  • 1986/1989

Il processo di “addomesticazione” del suono copie un successivo passo con “Rembrandt Pussyhorse” (del 1986); basta ascoltare l’apertura affidata a “Creep in the Cellar”, “In The Cellar”…  per comprendere le nuove vie del suono intraprese dai “Butthole Surfers”, e così … “Sea Ferring” per una musica che perde furia, noise esasperato e “sporcizia” e si colloca su più definite coordinate post punk – new wave con forte propensione verso l’art rock (“Strangers Die Everyday”) e verso la tanto amata psichedelia (“Whirling Hall of Knives”); nel disco è presente anche la personale cover di “American Woman” dei Guess Who in bilico tra tribalismo e musica industriale, componenti che si sublimano nell’acida e “rabbiosa” “Mark Says Alright”.

“Locust Abortion Technician” (del 1987), anche nella sua provocazione “heavy metal” (“Sweat Loaf”), propone suoni più levigati e a suo modo un formato canzone; i brani restano ancorati a vecchie reminiscenze noise (“Graveyard”, “Weber”, “U.S.S.A.”, “The O-Men”…) con incursioni nel blues (“Pittsburgh to Lebanon”), nel rock and roll (“Human Cannonball”) e nell’hard rock/metal d’ambiente (“22 Going on 23”).

“Hairway to Steven” (del 1988) prosegue nel solco del suo predecessore mirando a variegate strutture filtrate dalla lente distorta dei Butthole Surfers. E così si parte dai dodici minuti “heavy” di “Jimi”, con voci e digressioni in stile The Residents, transizione elettronica e finale da ballata rock-folk acustica, per passare al sostenuto e abrasivo rock-lisergico di “Ricky”, alla bella “I Saw an X-Ray of a Girl Passing Gas”, alla cavalcata zappiana, spoken e psichedelica di “John E. Smoke”, al rock and roll di “Julio Iglesias”, al viaggio allucinato e spaziale di “Backass”…

L’EP “Widowermaker!” (del 1989) chiude la decade recuperando (in parte) la sguaiata vigoria antica (“Helicopter”), giocando con bani compositi e più sperimentali (“Bong Song”), ammorbidendo i toni (“The Colored F.B.I. Guy”), tornado a scherzare con il “metal” (“Booze, Tobacco, Dope, Pussy, Cars”).      

  • 1990/2001

Dopo l’EP “The Hurdy Gurdy Man” (del 1990), i Butthole Surfers aprono il nuovo decennio con “piouhgd” (del 1991 e che finirà sostanzialmente con “inglobare”, nelle varie versioni, anche il citato EP). La formula proposta inizia a diventare ripetitiva con lunghe esecuzioni di stampo psichedelico (“Revolution Part 2”, “P.S.Y.”), momenti simil country (“Lonesome Bulldog”), evitabili cover e derive noise (rispettivamente “The Hurdy Gurdy Man” e “Barking Dogs”, entrambe dall’EP di cui sopra), brani metal (“Blindman”) e caotici intermezzi (“No, I’m Iron Man”).     

“Independent Worm Saloon” (del 1993) semplifica ulteriormente il format che diventa immediato ed efficace e sempre più “metal” come nell’“heavy” deviato di “Who Was in My Room Last Night?”, nella ballata “The Wooden Song”, anch’essa rivestita nell’assolo di “metallo”, nella percussiva “Tongue”, in “Goofy’s Concern”, in “Dog Inside Your Body”; i Butthole Surfers sono ormai distanti anni luce dai loro esordi figurando come un gruppo di “stravagante” metal (come ben rappresentano le voci filtrate di “The Annoying Song”); fuori dal coro il country di “The Ballad of Naked Man” e i cacofonici e “concreti” otto minuti noise di “Clean It Up”. Nel 1995 verrà pubblicato “The Hole Truth… and Nothing Butt” raccolta contenente demo e registrazioni live del periodo che va dal 1983 al 1993.

“Electriclarryland” (del 1996) tende con ripercorrere il recente approccio rock che si fa sempre più radiofonico, ora in modo piu duro (“Birds”, “Ulcer Breakout”, “L.A”…), ora in modo più morbido (“Cough Syrup”, “Jingle of a Dog’s Collar”, la ballata country “TV Star”…), ora a tinte hard/rock/blues (“Thermador”), ora psichedelico (“Space”). Anche “Pepper”, in cui i Butthole Surfers mischiano le carte e si calano in un “trip” – hip-hop alternativo o il crossover rappato di “The Lord Is a Monkey” sono “mainstream”; né bastano i timidi tentativi di sperimentare (“My Brother’s Wife”, “Let’s Talk About Cars”).  

Ebbene, la nostra trattazione arriva adesso a un punto di svolta poiché i due successivi album pubblicati sono “Humpty Dumpty LSD” (del 2002), una raccolta di demo, outtake e altro materiale compreso tra il 1982 e 1994, ma soprattutto “Weird Revolution” del 2001, disco che in parte contiene composizioni proprio dell’album perduto “After the Astronaut” (del 1998).  

  • “After the Astronaut” e “Weird Revolution”

Da una comparazione dei titoli dei brani contenuti in “Weird Revolution” e in “After the Astronaut” risulta che i due dischi hanno otto “titoli” in comune. 

La musica è sostanzialmente l’estensione di quanto proposto in “Electriclarryland” con “Pepper” e “The Lord Is a Monkey”, un “trip” – hip-hop alternativo con influenze “crossover” e piglio psichedelico.

Al netto delle piccole e meno piccole differenze, “After the Astronaut”rispetto a “Weird Revolution” suona meno “pulito”, più “grasso” e piacevolmente “ovattato”.

Partito l’ascolto, “Weird Revolution” è spoken in stile “Central Scrutinizer” di Frank Zappa, indole zappiana che si avverte forte e con influenze The Residents anche nello spoken di “Intelligent Guy” per la quale è debitamente specificato “Astronaut version”.

Sulla scia dei precedenti brani si colloca anche “Jet Fighter” che apre leggermente di più al canto e così sostanzialmente si presenta “Mexico”.

Tutti i citati brani sono compresi in entrambi i dischi.

“Imbuya” (presente solo “After the Astronaut”) risulta più nevrotica e accelerata, prima che si ritorni al nuovo “blocco” di brani condivisi con  l’accattivante “Venus”, la sognante ma aspra “The Last Astronaut” e l’altrettanto onirica ma più morbida “Yentel”.

L’orientaleggiante “Junkie Jenny in Gaytown” (altro brano presente solo “After the Astronaut”) inizia a far lamentare segni di stanchezza, ripetitività e poca originalità… prima che “They Came In”, ultimo brano condiviso dai due dischi, riprenda a battere e graffiare grazie a una voce (nuovamente) “interessante”.

Se “Don’t Have a Problem” è esercizio per collage di suoni e voci filtrate, la conclusiva “Turkey and Dressing” è composizione che lega al passato con la sua distorta rabbia…

Va poi aggiunto che rispetto a “Weird Revolution”, “After the Astronaut” è (fortunatamente) orfano della “hit” commerciale  “The Shame of Life” scritta con  Kid Rock, dell’orecchiabbile e non meno commerciale “Dracula from Houston” e della danzereccia “Get Down”, così come della (sola tra le escluse) più interessante e cruda “Shit Like That”.

  • Conclusione 

Terminato l’ascolto possono fare le seguenti personali considerazioni: i Butthole Surfers, come gia detto, hanno idealmente chiuso il loro periodo realmente degno di nota nel 1989; il disco perduto “After the Astronaut” nel suo complesso non dispiace e sicuramente per me si fa preferire a “Weird Revolution” in ragione di sonorità meno “patinate” e meno “raffinate” che, se in termini commerciali possono essere un limite, in termini d’ascolto e d’intezione sono un punto a favore, così come punto a favore lo è, in tale ottica, l’assenza di brani “commerciali” e di facile fruibilità (“The Shame of Life”, “Dracula from Houston”, “Get Down”). 

Se va riconosciuto ai Butthole Surfers di essere riusciti con “Weird Revolution” a raggiungere mirabili risultati in termini di produzione, è un bene che con “After the Astronaut” li abbiano in parte ridimensionati … anche se a noi piace ricordarli sporchi e ironicamente cattivi!  

https://buttholesurfers.com/
https://www.facebook.com/ButtholeSurfersMusic
https://www.instagram.com/buttholesurfers

Prec.

fotogallery e live report: “We Want Miles!”: nel nome di Miles Davis la “pagana” spiritualità all’Anfiteatro di Pompei per B.O.P. 2026

Succ.

Davie Jones, Jimmy Page e il fantasma del ’65: l’arca perduta di Bowie sta per tornare

Marco Sica

Marco Sica

Può interessarti anche

Johnny Marr, “The age of everything” è il disco che non ti aspetti: dieci canzoni di rock vitale da chi non ha mai smesso di guardare avanti. Ascolta

Johnny Marr, “The age of everything” è il disco che non ti aspetti: dieci canzoni di rock vitale da chi non ha mai smesso di guardare avanti. Ascolta

di Giulio Di Donna
12 Ottobre 2026

Il quinto album solista dell’ex chitarrista degli Smiths, scritto a Londra, provato dal vivo in tournée negli Stati Uniti e...

I Clash pubblicano “The World According to The Clash”: la compilation radiofonica del 1982 arriva per la prima volta sul mercato

I Clash pubblicano “The World According to The Clash”: la compilation radiofonica del 1982 arriva per la prima volta sul mercato

di Redazione
5 Ottobre 2026

Il disco, distribuito originariamente solo alle stazioni radio statunitensi, esce il 13 novembre per Sony Music in vinile rosso e...

Con “Second Song”, Neil Young restituisce un altro disco tanto “onesto”  quanto “sincero”  

Con “Second Song”, Neil Young restituisce un altro disco tanto “onesto”  quanto “sincero”  

di Marco Sica
25 Settembre 2026

Circa un anno fa, su queste pagine, nel recensire “Talkin To The Trees” a nome Neil Young and the Chrome Hearts, si...

Turnstile – “Never Enough: Versions”: il remix album che consacra l’hardcore come nuovo linguaggio del mainstream. E c’è una bella notizia per loro

Turnstile – “Never Enough: Versions”: il remix album che consacra l’hardcore come nuovo linguaggio del mainstream. E c’è una bella notizia per loro

di Giulio Di Donna
14 Settembre 2026

C’è un momento preciso in cui capisci che i Turnstile hanno vinto. Non è quando Elton John decide di prestare...

Succ.
Davie Jones, Jimmy Page e il fantasma del ’65: l’arca perduta di Bowie sta per tornare

Davie Jones, Jimmy Page e il fantasma del ’65: l’arca perduta di Bowie sta per tornare

  • Trending
  • Comments
  • Ultime
Ci lascia Syd Barrett

Ci lascia Syd Barrett

7 Luglio 2016
Giorgio Canali: “Pier Paolo Pasolini oggi sarebbe un complottista”. “Con la Tv via cavo c’è la rinascita della P2”

Giorgio Canali: “Pier Paolo Pasolini oggi sarebbe un complottista”. “Con la Tv via cavo c’è la rinascita della P2”

2 Novembre 2023

Perry Bamonte e Roger O’Donnell abbandonano i Cure

16 Dicembre 2013

né droga né sparatorie, eppure è morto OL’ DIRTY BASTARD…

16 Dicembre 2013

Jamiroquai: il tira e molla sulla data di pubblicazione del nuovo album

16 Dicembre 2013
il ritorno dei Primus, due date in Italia a giugno in attesa del nuovo album

il ritorno dei Primus, due date in Italia a giugno in attesa del nuovo album

16 Dicembre 2013
A novembre esce “Live 2012”, film concerto e live album dei Coldplay

A novembre esce “Live 2012”, film concerto e live album dei Coldplay

Vinicio Capossela – Basiliche Paleocristiane di Cimitile, Napoli 21.09.2012

Vinicio Capossela – Basiliche Paleocristiane di Cimitile, Napoli 21.09.2012

Radiohead a Roma  live report … o riflessioni “quasi” obiettive

Radiohead a Roma live report … o riflessioni “quasi” obiettive

Jon Spencer Blues Explosion – Birthdays, Londra 26 Settembre 2012 – release party

Jon Spencer Blues Explosion – Birthdays, Londra 26 Settembre 2012 – release party

L’Intervallo di Leonardo Di Costanzo, con Alessio Gallo, Francesca Di Riso, Carmine Paternoster

L’Intervallo di Leonardo Di Costanzo, con Alessio Gallo, Francesca Di Riso, Carmine Paternoster

Bat For Lashes – anteprima del nuovo video All Your Gold

Bat For Lashes – anteprima del nuovo video All Your Gold

Death From Above 1979, “Private lives” è il primo album in sei anni: ascolta la nuova “Ripping rock song”

Death From Above 1979, “Private lives” è il primo album in sei anni: ascolta la nuova “Ripping rock song”

13 Ottobre 2026
David Sylvian torna dopo quindici anni con “The Distance Between the Killer and the Killing”

David Sylvian torna dopo quindici anni con “The Distance Between the Killer and the Killing”

13 Ottobre 2026
I Cursive firmano “Wounded animal”, il nuovo brano dalla colonna sonora di “Who’s watching”

I Cursive firmano “Wounded animal”, il nuovo brano dalla colonna sonora di “Who’s watching”

12 Ottobre 2026
I BCMC con il retrò, psichedelico e strumentale “Stash” confermano i pregi e i difetti del precedente “Foreign Smokes”

I BCMC con il retrò, psichedelico e strumentale “Stash” confermano i pregi e i difetti del precedente “Foreign Smokes”

12 Ottobre 2026
Johnny Marr, “The age of everything” è il disco che non ti aspetti: dieci canzoni di rock vitale da chi non ha mai smesso di guardare avanti. Ascolta

Johnny Marr, “The age of everything” è il disco che non ti aspetti: dieci canzoni di rock vitale da chi non ha mai smesso di guardare avanti. Ascolta

12 Ottobre 2026
Nathan Williams dei Wavves riscrive “Cherry Soda” e riparte da zero dopo il caso di molestie di Max Bemis dei Say Anything

Nathan Williams dei Wavves riscrive “Cherry Soda” e riparte da zero dopo il caso di molestie di Max Bemis dei Say Anything

9 Ottobre 2026
Freak Out Magazine

Copyright © 2023
Freak Out Magazine.

Link utili

  • Privacy e Cookie Policy
  • Redazione

Seguici su

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • News
  • Music Mag
    • Recensioni
    • Live Report
    • Interviste
    • Speciali
  • Extra
    • Fumetti & games
    • Letteratura
    • Oltremusica
  • Cinema
  • Contest
  • Fotogallery
  • Freak TV
  • Redazione

Copyright © 2023
Freak Out Magazine.